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Tipi di sabbiatrici
Sabbiatrici a recupero
Campi di applicazione
Edilizia, Pulitura, Industria, Nautica, Lapideo
FEVI produce una gamma completa di sistemi per la sabbiatura a recupero, destinati a risolvere le più differenti problematiche legate a questo tipo di sabbiatura.

Le sabbiatrici a recupero rappresentano una soluzione avanzata per la pulizia e la preparazione delle superfici, combinando efficienza e sicurezza. Questi dispositivi sono ideali per diverse applicazioni industriali e di restauro, grazie al loro sistema di aspirazione che recupera l'abrasivo utilizzato, riducendo al minimo la dispersione di polvere. Questo li rende perfetti per ambienti in cui è essenziale mantenere la pulizia e la sicurezza.

ulteriori dettagli

Ulteriori dettagli

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Sabbiatrici a recupero FEVI

FEVI produce una gamma completa di sabbiatrici a recupero per interventi professionali nei quali è necessario combinare sabbiatura, aspirazione e recupero dell’abrasivo direttamente durante la lavorazione.

Questi sistemi sono particolarmente indicati per lavorazioni localizzate su metallo, marmo, granito, pietra, vetro, legno e altre superfici, soprattutto quando è importante limitare la dispersione dell’abrasivo e delle polveri nell’ambiente circostante.

Le sabbiatrici a recupero FEVI comprendono soluzioni compatte e portatili, sistemi professionali con serbatoio a pressione da 24 litri e configurazioni industriali con maggiore autonomia e capacità di aspirazione.

La scelta deve essere effettuata considerando superficie, dimensione dell’intervento, abrasivo, aria compressa disponibile, produttività e modalità di gestione delle polveri.

Che cos’è una sabbiatrice a recupero?

Una sabbiatrice a recupero combina una sabbiatrice a pressione con un sistema di aspirazione che recupera abrasivo, polveri e residui direttamente nella zona nella quale viene effettuato il trattamento.

Nelle configurazioni FEVI, una specifica testa dotata di spazzola viene mantenuta a contatto con la superficie.

Durante la lavorazione:

  • l’abrasivo viene proiettato sulla superficie attraverso l’ugello;
  • la spazzola contribuisce a confinare la zona interessata;
  • il sistema aspirante recupera abrasivo, polveri e materiale rimosso;
  • un sistema di separazione divide l’abrasivo ancora utilizzabile dalla frazione più fine;
  • l’abrasivo recuperabile può essere reimmesso nel ciclo di lavoro.

Il vantaggio principale rispetto a una sabbiatrice tradizionale a getto libero consiste quindi nella possibilità di effettuare la lavorazione e contemporaneamente recuperare il materiale utilizzato.

Sabbiatrice a pressione con recupero: come funziona

La sabbiatrice a pressione utilizza un serbatoio pressurizzato per alimentare l’abrasivo.

Questo principio permette di ottenere una buona capacità di asportazione e di intervenire su ruggine, ossidazioni, vernici, rivestimenti e altri residui superficiali.

Nel sistema a recupero la sabbiatura viene integrata con l’aspirazione.

La macchina svolge quindi contemporaneamente tre funzioni:
sabbiatura + aspirazione + separazione dell’abrasivo.

La corretta efficienza del sistema dipende dall’equilibrio tra:

  • pressione di sabbiatura;
  • diametro dell’ugello;
  • portata dell’aria compressa;
  • quantità e granulometria dell’abrasivo;
  • capacità di aspirazione;
  • aderenza della testa alla superficie;
  • condizioni dei filtri e delle spazzole.

Sabbiatrice a recupero e sabbiatrice aspirante

I termini sabbiatrice a recupero e sabbiatrice aspirante vengono spesso utilizzati per descrivere sistemi simili.

La definizione “aspirante” pone l’attenzione sulla capacità della macchina di aspirare abrasivo e polveri durante la lavorazione.

La definizione “a recupero” evidenzia invece la possibilità di recuperare l’abrasivo utilizzato e, quando le sue condizioni lo permettono, reimpiegarlo.

Nei sistemi FEVI le due funzioni lavorano insieme: l’aspirazione recupera il materiale e il sistema di separazione gestisce abrasivo e polveri.

Sabbiatrice a pressione con recupero da 24 litri

Le configurazioni Pressure BASE, MAX, INFINITY e BAG utilizzano un sistema professionale basato su una sabbiatrice a pressione da 24 litri, abbinata a differenti soluzioni di aspirazione e gestione delle polveri.

La configurazione può comprendere:

  • testa di recupero in alluminio con spazzola;
  • serbatoio a pressione da 24 litri;
  • carrello per la movimentazione;
  • ciclone per la separazione tra abrasivo e polveri;
  • comando pneumatico a distanza;
  • sistema aspirante;
  • ugelli di differenti diametri in funzione della configurazione;
  • tubazione per abrasivo;
  • tubazione di aspirazione;
  • sistema di raccolta delle polveri.

La configurazione effettiva dipende dal modello selezionato.

Quali sono i vantaggi di una sabbiatrice a recupero?

Riduzione della dispersione dell’abrasivo

La testa aspirante permette di recuperare gran parte del materiale direttamente nella zona di lavorazione, riducendo sensibilmente la dispersione rispetto al getto libero.

Recupero dell’abrasivo

Quando abrasivo e applicazione lo consentono, il materiale recuperato può essere separato dalle polveri e riutilizzato. Questo permette di migliorare la gestione dell’abrasivo durante gli interventi.

Riduzione delle operazioni successive di raccolta

Recuperando il materiale durante il trattamento diminuisce la quantità di abrasivo che deve essere raccolta al termine della lavorazione.

Lavorazioni localizzate

La testa di recupero permette di concentrare il trattamento su aree specifiche della superficie.

Possibilità di lavorare in ambienti controllati

Officine, reparti industriali, laboratori e determinati cantieri possono beneficiare di una tecnologia che limita maggiormente la dispersione di abrasivo e polveri.

Controllo della pressione

La possibilità di regolare la pressione permette di adattare il trattamento alle caratteristiche della superficie e al risultato richiesto.

“Senza polvere” significa assenza totale di polvere?

No.

Una sabbiatrice a recupero è progettata per ridurre fortemente la dispersione di abrasivo e polveri, ma l’efficacia dipende dalle condizioni della lavorazione.

Superfici piane e regolari consentono alla testa di lavorare nelle condizioni migliori.

Angoli, spigoli, profili, saldature complesse e superfici irregolari possono invece rendere più difficile mantenere una perfetta aderenza della spazzola.

È quindi più corretto parlare di sabbiatura a recupero con aspirazione delle polveri alla fonte piuttosto che di assenza assoluta di polvere.

Dove utilizzare una sabbiatrice a recupero

Ferro e carpenteria metallica

Le sabbiatrici a recupero possono essere utilizzate per interventi localizzati su:

  • strutture metalliche;
  • carpenteria;
  • lamiere;
  • serbatoi;
  • componenti;
  • superfici interessate da ruggine o vecchi rivestimenti.

La tecnologia è particolarmente interessante quando non è pratico trasferire il componente all’interno di una cabina.

Saldature e acciaio inox

Il trattamento localizzato può essere utilizzato su cordoni di saldatura e aree circoscritte, scegliendo opportunamente abrasivo e parametri. La lavorazione deve essere valutata in funzione del materiale e della finitura richiesta.

Marmo, granito e pietra

Il settore lapideo rappresenta una delle applicazioni tradizionali dei sistemi a recupero. Lapidi, lastre, superfici in marmo e granito offrono condizioni favorevoli all’utilizzo della testa aspirante, soprattutto nelle lavorazioni localizzate e nelle incisioni.

Vetro e cristallo

Mediante maschere e configurazioni adeguate è possibile realizzare decorazioni, opacizzazioni e lavorazioni localizzate.

Legno

Il recupero può essere utilizzato anche su determinate superfici lignee, purché pressione e abrasivo siano correttamente dimensionati rispetto alla sensibilità del materiale.

Edilizia

Scale, pavimentazioni, elementi in pietra, strutture metalliche e altre superfici possono essere trattate quando la geometria consente alla testa di recupero di aderire correttamente.

Quando una sabbiatrice a recupero è particolarmente indicata

Questa tecnologia è da valutare soprattutto quando:

  • la lavorazione interessa un’area circoscritta;
  • è importante recuperare l’abrasivo;
  • occorre limitare la dispersione nell’ambiente;
  • il componente non può essere spostato;
  • la superficie permette alla testa di lavorare a contatto;
  • si opera all’interno di officine o reparti produttivi;
  • la raccolta successiva dell’abrasivo avrebbe un costo operativo significativo.

Quando il getto libero può essere più adatto

La sabbiatrice a recupero non sostituisce completamente il getto libero. Una sabbiatrice a getto libero può essere preferibile quando:

  • la superficie è molto estesa;
  • sono presenti numerosi angoli e geometrie irregolari;
  • non è possibile mantenere la testa aderente alla superficie;
  • è necessaria maggiore libertà di movimento;
  • la produttività su superfici importanti è prioritaria;
  • la dispersione dell’abrasivo può essere gestita attraverso altre modalità.

La scelta deve quindi essere effettuata in funzione dell’applicazione e non semplicemente considerando una tecnologia migliore dell’altra.

Gamma sabbiatrici a recupero FEVI

FEVI propone differenti configurazioni per adattare autonomia, mobilità, aspirazione e gestione delle polveri alle condizioni di lavoro.

PRESSURE BASE

PRESSURE BASE è il sistema professionale a recupero FEVI per lavorazioni localizzate. Integra una sabbiatrice a pressione da 24 litri, testa a spazzola e gruppo aspirante ed è indicata per officine, cantieri, industria, manutenzione e settore lapideo. Puoi approfondire il modello PRESSURE BASE FEVI direttamente sul sito.

PRESSURE MAX

PRESSURE MAX abbina il sistema di sabbiatura a recupero a un gruppo aspirante monofase con tre filtri a cartuccia e sistema di pulizia ciclica dei filtri. È indicata quando la continuità dell’aspirazione e la capacità filtrante assumono maggiore importanza. Maggiori dettagli sulla PRESSURE MAX FEVI.

PRESSURE INFINITY

PRESSURE INFINITY utilizza un aspiratore industriale con sistema di pulizia automatica delle cartucce filtranti. La configurazione è pensata per interventi nei quali è importante mantenere efficiente l’aspirazione durante lavorazioni professionali e ripetute. Scopri la PRESSURE INFINITY FEVI.

PRESSURE BAG

PRESSURE BAG integra un sistema di raccolta delle polveri a sacco continuo. Questa configurazione è stata sviluppata per migliorare la gestione del materiale raccolto e ridurre il contatto dell’operatore con le polveri durante le fasi di raccolta e gestione. Visualizza le specifiche di PRESSURE BAG FEVI.

PRESSURE TOP

PRESSURE TOP rappresenta la configurazione FEVI destinata alle lavorazioni professionali e industriali che richiedono maggiore autonomia. Integra un serbatoio in pressione da 60 litri e un aspiratore industriale autopulente a turbina, risultando adatta a cicli di lavoro più lunghi e applicazioni impegnative. Vai alla pagina di PRESSURE TOP FEVI.

SABIX R

SABIX R è il sistema portatile a recupero FEVI destinato soprattutto agli interventi di piccola entità e alle lavorazioni direttamente sul posto. La macchina può inoltre essere convertita per l’utilizzo a getto libero, ampliando le possibilità operative. Esplora il modello SABIX R FEVI.

Quale sabbiatrice a recupero scegliere?

Esigenza Modello da valutare
Interventi piccoli e massima portabilità SABIX R
Lavorazioni professionali standard PRESSURE BASE
Maggiore capacità di aspirazione e filtrazione PRESSURE MAX
Pulizia automatica dei filtri PRESSURE INFINITY
Gestione delle polveri con sacco continuo PRESSURE BAG
Maggiore autonomia e utilizzo industriale PRESSURE TOP

La tabella rappresenta un primo orientamento. La scelta definitiva deve considerare superficie, durata del lavoro, abrasivo, disponibilità di aria compressa e caratteristiche delle polveri prodotte.

Come scegliere tra PRESSURE BASE e PRESSURE MAX

PRESSURE BASE rappresenta la configurazione di riferimento per numerose lavorazioni professionali a recupero.

PRESSURE MAX deve essere valutata quando il processo richiede un gruppo aspirante con maggiore capacità filtrante e una gestione più strutturata della pulizia dei filtri.

La scelta non deve quindi essere effettuata esclusivamente confrontando dimensioni o prezzo, ma considerando frequenza degli interventi e condizioni dell’aspirazione.

Quando scegliere PRESSURE INFINITY

PRESSURE INFINITY è particolarmente interessante quando l’efficienza del sistema filtrante durante lavorazioni prolungate assume particolare importanza.

La pulizia automatica delle cartucce contribuisce a mantenere più regolare il comportamento dell’aspiratore quando il processo genera quantità significative di polvere. FEVI

Quando scegliere PRESSURE BAG

PRESSURE BAG deve essere considerata quando la gestione del materiale raccolto rappresenta un elemento importante dell’applicazione.

Il sistema a sacco continuo permette di raccogliere progressivamente le polveri limitando le operazioni sul contenitore tradizionale. FEVI

Quando scegliere PRESSURE TOP

PRESSURE TOP è dedicata agli interventi nei quali autonomia e continuità di lavoro hanno maggiore peso.

Il serbatoio da 60 litri consente di ridurre la frequenza delle ricariche rispetto ai sistemi da 24 litri e la turbina aspirante è orientata all’utilizzo professionale e industriale. FEVI

Il ruolo della testa a spazzola

La testa di recupero a spazzola è uno degli elementi fondamentali del sistema.

La spazzola contribuisce a creare una zona confinata intorno al punto nel quale l’abrasivo colpisce la superficie.

L’efficienza del recupero dipende quindi anche da:

  • stato della spazzola;
  • aderenza;
  • geometria della superficie;
  • inclinazione della testa;
  • capacità dell’aspiratore.

Le spazzole sono componenti soggetti a usura e devono essere controllate periodicamente. Per geometrie particolari possono essere necessarie teste o accessori specifici.

Abrasivi per sabbiatrici a recupero

La possibilità di recuperare e riutilizzare l’abrasivo rende particolarmente importante scegliere un materiale compatibile con il sistema. Devono essere valutati:

  • durezza;
  • granulometria;
  • resistenza alla frammentazione;
  • quantità di polvere generata;
  • superficie da trattare;
  • risultato richiesto.

Durante la lavorazione l’abrasivo tende progressivamente a degradarsi e a produrre particelle più fini.

Il ciclone e il sistema di aspirazione hanno il compito di separare il materiale recuperabile dalla frazione che deve essere rimossa dal ciclo.

Aria compressa e diametro dell’ugello

Le prestazioni della sabbiatrice dipendono direttamente dalla disponibilità di aria compressa.

Il diametro dell’ugello influenza significativamente la portata necessaria.

Un ugello maggiore può aumentare la capacità di lavoro, ma richiede un compressore adeguatamente dimensionato.

Prima di scegliere la configurazione è quindi necessario valutare:

  • portata reale del compressore;
  • pressione disponibile;
  • diametro dell’ugello;
  • lunghezza delle tubazioni;
  • eventuali altre utenze pneumatiche.

Il corretto abbinamento tra sabbiatrice, ugello e compressore è essenziale per mantenere continuità e prestazioni.

Aspirazione e filtrazione

Nella sabbiatura a recupero l’aspiratore non rappresenta un componente secondario. Deve garantire la depressione necessaria a recuperare:

  • abrasivo;
  • polveri;
  • residui;
  • particelle prodotte durante il trattamento.

La progressiva saturazione dei filtri può ridurre la capacità di aspirazione. Per questo i diversi sistemi FEVI utilizzano configurazioni filtranti e sistemi di pulizia differenti in funzione del livello di utilizzo previsto.

Manutenzione delle sabbiatrici a recupero

Per mantenere regolare il funzionamento è opportuno controllare periodicamente:

  • ugello;
  • tubo abrasivo;
  • tubo di aspirazione;
  • testa di recupero;
  • spazzola;
  • ciclone;
  • filtri;
  • sistema di pulizia dei filtri;
  • valvole;
  • raccordi;
  • sistema di dosaggio;
  • contenitore delle polveri.

Particolare attenzione deve essere dedicata all’usura dell’ugello e della spazzola perché entrambi possono modificare progressivamente le prestazioni del sistema.

Suggerimenti per l’utilizzo

Prima di iniziare una lavorazione:

  • verificare il materiale della superficie;
  • identificare ciò che deve essere rimosso;
  • scegliere abrasivo e granulometria;
  • verificare l’aria compressa disponibile;
  • controllare ugello e testa a spazzola;
  • regolare inizialmente una pressione adeguata al supporto;
  • effettuare una prova su una zona limitata;
  • controllare l’efficacia dell’aspirazione;
  • monitorare filtri e componenti durante gli interventi prolungati.

Domande frequenti sulle sabbiatrici a recupero

Come funziona una sabbiatrice a recupero?

Scopri la risposta

L’abrasivo viene proiettato sulla superficie tramite aria compressa. Una testa aspirante mantenuta a contatto recupera contemporaneamente abrasivo, polveri e residui. Un sistema di separazione consente di distinguere il materiale ancora utilizzabile dalle polveri.

Qual è la differenza tra sabbiatrice a recupero e sabbiatrice a getto libero?

Scopri la risposta

Nel getto libero l’abrasivo viene proiettato senza essere recuperato direttamente dalla pistola. Nel sistema a recupero la testa integra l’aspirazione e limita maggiormente la dispersione del materiale.

Una sabbiatrice a recupero non produce polvere?

Scopri la risposta

Il processo genera comunque polveri. Il sistema è progettato per aspirarle direttamente nella zona di lavoro e ridurne fortemente la dispersione.

L’abrasivo può essere riutilizzato?

Scopri la risposta

Sì, quando le sue caratteristiche rimangono adeguate e il tipo di contaminante rimosso ne consente il riutilizzo. Il sistema separa abrasivo e frazioni più fini.

Su quali superfici può essere utilizzata?

Scopri la risposta

Metallo, marmo, granito, pietra, vetro, legno e altre superfici compatibili. La testa funziona meglio quando può aderire correttamente all’area da trattare.

È adatta per superfici molto irregolari?

Scopri la risposta

Le geometrie molto complesse possono ridurre l’efficienza del recupero. In questi casi può essere necessario utilizzare accessori specifici oppure valutare il getto libero.

Quale compressore serve?

Scopri la risposta

Dipende dal diametro dell’ugello e dalla pressione di lavoro. È necessario verificare soprattutto la portata effettiva del compressore.

Quale modello scegliere per piccoli interventi?

Scopri la risposta

SABIX R è il modello più orientato a portabilità e interventi contenuti. Per lavorazioni professionali più strutturate è possibile passare alle diverse configurazioni Pressure.

Quale modello offre maggiore autonomia?

Scopri la risposta

PRESSURE TOP utilizza un serbatoio da 60 litri ed è destinata alle applicazioni nelle quali sono richiesti cicli di lavoro più lunghi. FEVI

Sabbiatrici a recupero FEVI: scegliere il sistema in funzione dell’applicazione

Le sabbiatrici a recupero FEVI permettono di integrare sabbiatura, aspirazione e gestione dell’abrasivo in un unico sistema.

La scelta corretta deve partire da:
superficie → materiale da rimuovere → dimensione dell’intervento → geometria → abrasivo → aria compressa → aspirazione → autonomia richiesta.

SABIX R, PRESSURE BASE, MAX, INFINITY, BAG e TOP rispondono a livelli differenti di portabilità, autonomia e gestione delle polveri.

Per confrontare direttamente i modelli FEVI puoi visitare la pagina per confrontare i modelli di sabbiatrici a recupero FEVI.

 

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Domande e Risposte

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