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Cabina sabbiatrice industriale FEVI con rulli portapezzo e pistole automatiche a traslazione orizzontale per componenti cilindrici
Tipi di sabbiatrici
Cabine Pallinatrici, Cabine Sabbiatrici
Campi di applicazione
Carrozzeria
Far ruotare il componente e movimentare automaticamente il getto lungo la superficie

La cabina sabbiatrice con rulli e pistole a movimentazione automatica orizzontale FEVI è una soluzione industriale personalizzata sviluppata per il trattamento di componenti cilindrici o prevalentemente assialsimmetrici sui quali è necessario raggiungere in modo progressivo e uniforme la superficie esterna.

Il componente viene posizionato su una coppia di rulli che ne sostiene il peso e ne permette la movimentazione intorno al proprio asse, mentre il gruppo di pistole viene spostato automaticamente lungo la direzione longitudinale del pezzo.

La combinazione tra movimento del componente e traslazione delle pistole consente di distribuire il trattamento sulla superficie senza affidare interamente all'operatore il riposizionamento del particolare o della pistola.
L'impianto mostrato è una soluzione realmente realizzata da FEVI e rappresenta un esempio concreto di automazione sviluppata intorno alla geometria del componente.

ulteriori dettagli

Ulteriori dettagli

ulteriori dettagliUlteriori dettagli

la-sabbiatrice-con-rulli-e-pistole-con-movimentazione-orizzontale-principaleL'esigenza di progetto

Spiegazione: Un componente cilindrico presenta una problematica specifica: per trattarne uniformemente la superficie esterna è necessario raggiungere sia l'intera circonferenza sia il suo sviluppo longitudinale.

In una cabina manuale questo può richiedere all'operatore di:

  • Ruotare continuamente il pezzo;
  • Spostare progressivamente la pistola;
  • Mantenere una distanza sufficientemente costante;
  • Controllare la velocità di avanzamento del getto;
  • Verificare che non rimangano zone insufficientemente trattate;
  • Ripetere più volte la lavorazione sullo stesso particolare.

All'aumentare delle dimensioni del componente o del numero di pezzi da lavorare, il controllo manuale di tutte queste variabili può diventare poco razionale.

La risposta tecnica: L'esigenza progettuale diventa quindi quella di creare un movimento coordinato tra superficie e sistema di proiezione, trasformando una lavorazione ripetitiva in un ciclo maggiormente controllabile.

Analisi dell'applicazione

La progettazione di una macchina di questo tipo deve partire dalla geometria del componente.

Devono essere valutati in particolare:

  • Diametro;
  • Lunghezza;
  • Peso;
  • Regolarità della geometria cilindrica;
  • Presenza di fondi, raccordi o estremità;
  • Materiale;
  • Condizione iniziale della superficie;
  • Risultato richiesto;
  • Tipo di abrasivo;
  • Numero di pezzi da trattare;
  • Tempo ciclo desiderato;
  • Velocità di rotazione necessaria;
  • Corsa richiesta alle pistole;
  • Numero e inclinazione degli ugelli.

Due movimenti assumono particolare importanza:
Il primo riguarda il pezzo, che deve presentare progressivamente la propria circonferenza al getto.
Il secondo riguarda le pistole, che devono coprire lo sviluppo longitudinale del componente.

Quando i due movimenti vengono opportunamente coordinati è possibile costruire un ciclo di trattamento ripetibile intorno alla geometria del pezzo.

La soluzione progettata da FEVI

La macchina FEVI presenta una zona di lavoro attrezzata con due rulli paralleli, sui quali viene appoggiato il componente cilindrico.

Questa configurazione permette di mantenere il pezzo in posizione e ne consente la rotazione intorno al proprio asse. La modalità esatta di azionamento dei rulli deve essere definita sulla base della configurazione tecnica dell'impianto.

Sopra il componente è installato un sistema portapistole con più ugelli disposti su una struttura dedicata.

Il gruppo è configurato per effettuare una movimentazione automatica orizzontale, facendo traslare le pistole lungo lo sviluppo del pezzo.

Sono inoltre visibili:

  • Più pistole automatiche;
  • Regolazioni meccaniche dei supporti;
  • Tubazioni abrasive;
  • Struttura interna dedicata alla movimentazione;
  • Rulli portapezzo;
  • Finestra di osservazione;
  • Porta-guanti;
  • Pistola manuale aggiuntiva;
  • Illuminazione interna;
  • Segnalatore luminoso di stato;
  • Camera di trattamento chiusa.

La presenza della pistola manuale permette inoltre di prevedere, quando necessario, interventi di rifinitura o controllo su zone specifiche.

Come funziona l'impianto

Il componente cilindrico viene posizionato sui rulli.

Una volta predisposto il pezzo, il ciclo automatico può coordinare la movimentazione prevista per il componente con quella delle pistole.

Il particolare può ruotare progressivamente sul proprio asse mentre le pistole automatiche si spostano orizzontalmente lungo la sua lunghezza.

In questo modo il getto abrasivo non rimane concentrato su una sola sezione, ma percorre progressivamente la superficie.

La combinazione dei movimenti permette di coprire:
circonferenza del pezzo + sviluppo longitudinale.

Il ciclo può quindi seguire una logica del tipo:
Caricamento → Posizionamento sui rulli → Avvio rotazione → Movimento orizzontale delle pistole → Trattamento progressivo → Eventuale controllo/rifinitura manuale → Scarico.

Parametri come corsa, velocità, numero di passate e posizione delle pistole devono essere definiti in funzione dell'applicazione.

Perché utilizzare i rulli

I rulli permettono di sostenere un componente cilindrico mantenendo libera gran parte della sua superficie esterna.

Rispetto a un piano tradizionale, il pezzo può essere movimentato intorno al proprio asse senza dover essere sollevato e riposizionato a ogni cambio di superficie.

Il principio è particolarmente efficace quando la superficie da trattare si sviluppa lungo l'intera circonferenza.

La rotazione consente infatti di presentare progressivamente al getto:

  • Parte superiore;
  • Fianchi;
  • Zona inferiore;
  • Superficie opposta.

Il componente può quindi rimanere nella stessa posizione generale mentre cambia continuamente la superficie esposta.

Perché movimentare automaticamente le pistole

La rotazione del componente risolve soltanto una parte del problema.

Un pezzo cilindrico può infatti avere uno sviluppo longitudinale importante.

Se la pistola rimanesse in una posizione fissa, il trattamento interesserebbe prevalentemente una fascia della superficie.

La traslazione orizzontale automatica permette invece alle pistole di percorrere il componente lungo il proprio asse.

Il movimento può essere progettato in funzione di:

  • Lunghezza utile;
  • Velocità di trattamento;
  • Numero di passate;
  • Sovrapposizione del getto;
  • Geometria del componente;
  • Risultato superficiale richiesto.

La pistola non viene quindi semplicemente automatizzata: il suo movimento viene progettato in relazione a quello del pezzo.

Rotazione e traslazione: due movimenti complementari

È proprio la combinazione dei due movimenti a caratterizzare questa macchina.

La rotazione espone la circonferenza. La traslazione delle pistole copre la lunghezza.

Coordinandoli è possibile generare un percorso di trattamento che interessa progressivamente tutta la superficie cilindrica.

Questo principio può contribuire a ottenere una lavorazione più uniforme rispetto a un processo nel quale posizione della pistola, velocità e rotazione dipendono esclusivamente dal gesto dell'operatore.

La configurazione risulta quindi particolarmente interessante nelle produzioni ripetitive e nelle applicazioni nelle quali la costanza del processo assume un ruolo importante.

Il ruolo delle pistole multiple

La presenza di più pistole permette di distribuire il trattamento su una zona più ampia o di orientare i getti verso aree differenti del componente.

Numero, posizione e inclinazione devono essere studiati in funzione della geometria reale del pezzo.

Con opportuni supporti le pistole possono essere orientate in modo da trattare:

  • Superficie cilindrica;
  • Raccordi;
  • Spallamenti;
  • Zone prossime alle estremità;
  • Geometrie specifiche.

In una macchina personalizzata anche la disposizione degli ugelli diventa quindi una variabile progettuale.

Automazione e controllo del ciclo

L'automazione non serve esclusivamente ad aumentare la velocità.

Uno dei principali vantaggi consiste nella possibilità di rendere ripetibili i movimenti fondamentali del processo.

Su produzioni ripetitive possono essere definiti parametri coerenti con il componente, come:

  • Corsa delle pistole;
  • Velocità di traslazione;
  • Numero di passaggi;
  • Tempo di trattamento;
  • Rotazione del componente;
  • Sequenza del ciclo.

Il livello effettivo di regolazione disponibile sulla macchina deve essere definito in funzione della specifica configurazione.

Il principio progettuale rimane però quello di ridurre la variabilità introdotta dalla movimentazione completamente manuale.

Principali vantaggi della configurazione:
  • Supporto dedicato per componenti cilindrici;
  • Possibilità di movimentare il pezzo intorno al proprio asse;
  • Trattamento progressivo dell'intera circonferenza;
  • Pistole automatiche multiple;
  • Movimentazione orizzontale del gruppo pistole;
  • Copertura progressiva dello sviluppo longitudinale;
  • Riduzione del riposizionamento manuale del componente;
  • Possibilità di impostare un ciclo ripetitivo;
  • Migliore controllo del percorso di trattamento;
  • Possibilità di adattare corsa e posizione delle pistole alla geometria;
  • Possibilità di effettuare eventuali rifiniture manuali;
  • Configurazione sviluppabile in funzione della produttività richiesta.

Caratteristiche dell'impianto

Elemento Configurazione
Tipologia Cabina sabbiatrice industriale personalizzata
Geometria di riferimento Componenti cilindrici
Supporto pezzo Doppio rullo
Movimentazione pezzo Rotazione consentita sui rulli
Azionamento dei rulli Dato non disponibile
Sistema di proiezione Pistole multiple
Movimento pistole Automatico orizzontale
Direzione movimento pistole Longitudinale rispetto al componente
Regolazione supporti pistole Presente
Postazione manuale Presente
Pistola manuale Presente
Controllo visivo Finestra di osservazione
Accesso manuale Porta-guanti
Illuminazione interna Presente
Segnalazione stato Torre luminosa
Numero esatto pistole automatiche Da verificare sulla configurazione tecnica
Corsa pistole Dato non disponibile
Velocità di traslazione Dato non disponibile
Velocità rotazione componente Dato non disponibile
Diametro massimo pezzo Dato non disponibile
Lunghezza massima pezzo Dato non disponibile
Abrasivo Da definire in funzione dell'applicazione
Processo Sabbiatura o pallinatura in funzione della configurazione richiesta

Applicazioni possibili

Una cabina sabbiatrice con rulli e pistole automatiche può essere valutata per componenti caratterizzati da una geometria cilindrica o prevalentemente assialsimmetrica.

Possibili applicazioni comprendono:

  • Bombole;
  • Serbatoi;
  • Cilindri;
  • Corpi cilindrici;
  • Rulli industriali;
  • Alberi;
  • Manicotti;
  • Tubazioni di diametro compatibile;
  • Recipienti metallici;
  • Componenti torniti di grandi dimensioni;
  • Elementi cilindrici saldati;
  • Componenti che richiedono trattamento uniforme lungo la circonferenza.

La soluzione deve essere dimensionata in funzione di diametro, lunghezza, peso e caratteristiche superficiali del particolare.

Trattare componenti cilindrici in modo diverso

Un componente cilindrico non dovrebbe essere affrontato come un normale pezzo piano.

La sua geometria suggerisce naturalmente un diverso approccio al movimento.

Se il pezzo viene fatto ruotare, è la superficie stessa a presentarsi progressivamente al sistema di proiezione.

Se contemporaneamente le pistole vengono movimentate lungo l'asse, il trattamento può seguire l'intero sviluppo del componente.

La geometria del pezzo diventa quindi la base per progettare la cinematica della macchina.

È un principio fondamentale negli impianti speciali FEVI: non adattare forzatamente il componente a un movimento standard, ma progettare i movimenti più coerenti con la sua forma.

Dalla lavorazione manuale al ciclo automatico

Una normale cabina manuale rimane una soluzione efficace quando i pezzi sono occasionali, facilmente movimentabili o molto differenti tra loro.

Quando invece vengono trattati ripetutamente componenti simili, l'automazione può assumere maggiore valore.

Il movimento automatico delle pistole permette di trasformare in parametri macchina operazioni che altrimenti sarebbero affidate esclusivamente all'operatore.

La pistola manuale può comunque mantenere un ruolo importante per:

  • Controlli;
  • Ritocchi;
  • Zone particolari;
  • Geometrie non raggiunte dal ciclo principale;
  • Applicazioni occasionali.

Automazione e intervento manuale possono quindi coesistere nella stessa macchina.

La macchina progettata intorno al componente

La cabina sabbiatrice con rulli e pistole a movimentazione automatica orizzontale FEVI rappresenta chiaramente il principio di progettazione applicata alla geometria.

Il punto di partenza è il componente.

È cilindrico? Qual è il diametro? Quanto è lungo? Quanto pesa? Deve essere trattata l'intera circonferenza? Le estremità richiedono un trattamento differente? Quale uniformità superficiale è richiesta?

Da queste risposte possono essere definiti:

  • Posizione dei rulli;
  • Sistema di rotazione;
  • Numero delle pistole;
  • Inclinazione degli ugelli;
  • Corsa orizzontale;
  • Velocità di movimento;
  • Sequenza di trattamento.

La macchina nasce quindi dal rapporto tra geometria del pezzo e traiettoria necessaria al getto abrasivo.

Impianto automatico o cabina di sabbiatura standard?

Non tutti i componenti cilindrici richiedono un sistema automatico.

Per lavorazioni occasionali o pezzi facilmente manipolabili può essere sufficiente una cabina sabbiatrice manuale standard.

FEVI può valutare differenti soluzioni:

  • Cabine sabbiatrici manuali;
  • Cabine di sabbiatura professionali;
  • Cabine con rulli;
  • Cabine con tavola rotante;
  • Cabine con pistole automatiche;
  • Sistemi con pistole oscillanti;
  • Cabine pallinatrici;
  • Impianti per componenti cilindrici;
  • Sistemi semiautomatici;
  • Impianti automatici di sabbiatura e pallinatura;
  • Macchine completamente personalizzate.

Il livello di automazione viene definito in funzione del componente, della frequenza produttiva e del risultato richiesto.

Domande frequenti – Cabina sabbiatrice con rulli e pistole automatiche

A cosa serve una cabina sabbiatrice con rulli?

I rulli permettono di sostenere componenti cilindrici e di movimentarli intorno al proprio asse, consentendo di presentare progressivamente l'intera circonferenza alla zona di trattamento.

Perché le pistole si muovono orizzontalmente?

La traslazione orizzontale permette al getto di percorrere lo sviluppo longitudinale del componente. Abbinata alla rotazione del pezzo consente di trattare progressivamente una superficie cilindrica estesa.

Quali componenti possono essere trattati?

La configurazione può essere valutata per bombole, serbatoi, cilindri, rulli, alberi, recipienti e altri componenti prevalentemente cilindrici. Dimensioni e peso devono essere verificati in fase di progettazione.

È possibile regolare il movimento delle pistole?

In un impianto automatico corsa, velocità e sequenza di movimento possono essere progettate in funzione del componente e del ciclo richiesto. Le possibilità effettive dipendono dalla specifica configurazione della macchina.

I rulli fanno ruotare automaticamente il componente?

I sistemi a rulli possono essere progettati con differenti modalità di azionamento. Per questa specifica macchina il principio di supporto e rotazione è evidente, mentre la modalità esatta di azionamento deve essere verificata sulla documentazione tecnica.

Perché utilizzare più pistole automatiche?

Più pistole permettono di distribuire il getto su differenti aree e di studiarne posizione e inclinazione in funzione della geometria del pezzo e della superficie che deve essere trattata.

È possibile utilizzare anche una pistola manuale?

Sì. La macchina mostrata dispone anche di una postazione manuale, utile per eventuali controlli, rifiniture o lavorazioni localizzate non comprese nel ciclo automatico principale.

Devi trattare ripetutamente componenti cilindrici?

Quando il pezzo deve essere lavorato sull'intera circonferenza e lungo il proprio sviluppo, coordinare il movimento del componente con quello delle pistole può rendere il processo molto più razionale.

FEVI può analizzare geometria, dimensioni, peso e risultato richiesto per progettare una configurazione dedicata: dalla cabina manuale fino a un impianto automatico con rulli e pistole a movimentazione controllata.

PARLACI DEL TUO PROGETTO

Per una prima valutazione puoi fornire:

  • Fotografie del componente;
  • Materiale;
  • Diametro;
  • Lunghezza;
  • Peso;
  • Quantità da trattare;
  • Superfici interessate;
  • Condizione iniziale della superficie;
  • Abrasivo eventualmente già utilizzato;
  • Risultato superficiale richiesto;
  • Produttività desiderata.

Studiamo il movimento più adatto alla geometria del componente e costruiamo il processo intorno ad esso.

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