L'esigenza di progetto
Spiegazione: Quando devono essere sabbiati pochi componenti, l'operatore può posizionarli singolarmente e modificarne l'orientamento durante la lavorazione.
La situazione cambia quando il processo interessa numerosi pezzi simili, ciascuno dei quali presenta più superfici da raggiungere.
Gestire manualmente ogni componente può significare doverlo prendere, ruotare, riposizionare e controllare ripetutamente.
L'esigenza diventa quindi quella di creare un movimento continuo dei particolari capace di:
- Modificare progressivamente la loro posizione;
- Esporre superfici differenti alla lavorazione;
- Trattare più pezzi all'interno dello stesso ciclo;
- Ridurre la necessità di riposizionamento manuale individuale;
- Rendere maggiormente ripetibile la gestione del lotto.
La risposta tecnica: Da questa problematica nasce l'integrazione di un nastro miscelatore all'interno della cabina di sabbiatura.
Analisi dell'applicazione
Un sistema di questo tipo non deve essere scelto soltanto in funzione della quantità dei pezzi.
Prima della progettazione occorre analizzare attentamente le caratteristiche dei componenti.
Sono particolarmente importanti:
- Dimensioni;
- Peso del singolo pezzo;
- Quantità per lotto;
- Geometria;
- Materiale;
- Presenza di spigoli o parti delicate;
- Possibilità che i componenti entrino in contatto tra loro;
- Risultato superficiale richiesto;
- Abrasivo utilizzato;
- Tempo di trattamento;
- Modalità di carico e scarico.
Il principio del rimescolamento è indicato soprattutto quando i particolari possono essere movimentati insieme senza che il reciproco contatto ne comprometta geometria o superficie.
Un componente particolarmente delicato, molto sottile, facilmente deformabile o dotato di geometrie che possono incastrarsi tra loro può invece richiedere una diversa soluzione di movimentazione.
La progettazione deve quindi partire dal pezzo e non semplicemente dalla quantità da trattare.
La soluzione progettata da FEVI
L'impianto FEVI integra nella zona di trattamento un sistema a nastro destinato alla movimentazione e al rimescolamento dei componenti.
È visibile una camera operativa dotata di nastro interno sagomato per contenere i particolari durante la lavorazione.
Il movimento del nastro permette ai componenti presenti nel lotto di cambiare progressivamente posizione, evitando che la stessa superficie rimanga costantemente orientata nello stesso modo.
La macchina presenta inoltre:
- Struttura industriale chiusa;
- Sistema di movimentazione interno;
- Finestra di osservazione;
- Gruppo di comando dedicato;
- Quadro elettrico con numerosi controlli;
- Segnalatore luminoso di stato;
- Motorizzazioni;
- Collegamenti pneumatici;
- Tubazioni di processo;
- Sistema di scarico frontale;
- Struttura inferiore dedicata alla gestione del materiale.
La configurazione evidenzia come FEVI abbia progettato trattamento, movimentazione e gestione del lotto come parti dello stesso impianto.
Come funziona la cabina sabbiatrice con nastro miscelatore
I componenti vengono introdotti nella zona di lavoro e posizionati sul nastro.
Durante il ciclo il nastro si muove e determina il progressivo rimescolamento dei particolari.
Il movimento cambia continuamente l'orientamento relativo dei pezzi, portando superfici differenti nella zona interessata dal trattamento.
In questo modo non è necessario mantenere ogni componente in una posizione prestabilita per l'intero ciclo.
La logica del processo è:
Caricamento del lotto → Avvio del nastro → Rimescolamento dei componenti → Trattamento progressivo delle superfici → Completamento del ciclo → Scarico.
La configurazione permette quindi di utilizzare la movimentazione stessa dei pezzi come elemento funzionale del trattamento.
Perché utilizzare un nastro miscelatore
Il vantaggio principale deriva dalla possibilità di trattare un insieme di componenti senza doverne gestire manualmente l'orientamento uno per uno.
Quando i particolari possono essere movimentati reciprocamente, il nastro consente di presentare progressivamente superfici differenti alla zona di trattamento.
Questo principio è particolarmente interessante nelle lavorazioni ripetitive di piccoli e medi componenti prodotti in serie o comunque gestiti per lotti.
Il nastro svolge quindi una doppia funzione: sostiene il lotto e contemporaneamente ne modifica continuamente la disposizione.
Non è semplicemente un sistema di trasporto. È una parte attiva del processo.
Il componente deve poter essere rimescolato
Questo rappresenta un criterio fondamentale nella scelta della macchina.
Non tutti i pezzi sono adatti a una lavorazione con nastro miscelatore.
La soluzione è indicata soprattutto quando i componenti possono:
- Muoversi liberamente all'interno del lotto;
- Cambiare posizione senza deformarsi;
- Sopportare il contatto reciproco previsto dal processo;
- Evitare incastri tra un pezzo e l'altro;
- Mantenere inalterate le proprie caratteristiche funzionali durante il rimescolamento.
Per componenti molto delicati o per particolari che non devono entrare in contatto tra loro, FEVI può invece valutare altre configurazioni, come tavole rotanti, ganci, carrelli, rulliere o sistemi di movimentazione dedicati.
La scelta della tecnologia dipende quindi prima dal componente e poi dalla macchina.
- Trattamento contemporaneo di più componenti;
- Movimentazione continua dei pezzi durante il ciclo;
- Esposizione progressiva delle diverse superfici;
- Riduzione del riposizionamento manuale dei singoli particolari;
- Possibilità di lavorare per lotti;
- Gestione più razionale di produzioni ripetitive;
- Integrazione della movimentazione direttamente nella camera di trattamento;
- Possibilità di configurare il ciclo in funzione del componente;
- Maggiore continuità tra caricamento, trattamento e scarico;
- Possibilità di sviluppare differenti livelli di automazione.
Caratteristiche dell'impianto
| Elemento | Configurazione |
|---|---|
| Tipologia | Cabina sabbiatrice industriale personalizzata |
| Modalità di trattamento | In lotto |
| Movimentazione componenti | Nastro miscelatore interno |
| Funzione del nastro | Movimentazione e rimescolamento dei pezzi |
| Camera di trattamento | Integrata nella struttura macchina |
| Controllo visivo | Finestra di osservazione |
| Sistema di comando | Quadro elettrico dedicato |
| Segnalazione stato macchina | Torre luminosa |
| Motorizzazioni | Presenti |
| Collegamenti pneumatici | Presenti |
| Tubazioni di processo | Presenti |
| Sistema di scarico | Presente frontalmente |
| Numero di componenti per ciclo | Da definire in funzione dell'applicazione |
| Capacità di carico | Dato non disponibile |
| Velocità del nastro | Dato non disponibile |
| Regolazione velocità | Dato non disponibile |
| Durata del ciclo | Da definire in funzione dell'applicazione |
| Abrasivo | Da definire in funzione dell'applicazione |
| Processo | Sabbiatura o pallinatura in funzione della configurazione richiesta |
Applicazioni possibili
Una cabina sabbiatrice con nastro miscelatore può essere valutata per componenti di piccole e medie dimensioni che possono essere movimentati insieme durante il trattamento.
Tra le possibili applicazioni:
- Piccole fusioni;
- Componenti forgiati;
- Minuterie metalliche;
- Staffe;
- Piccoli supporti;
- Componenti stampati;
- Particolari ottenuti da lavorazioni meccaniche;
- Elementi metallici prodotti in serie;
- Minuteria industriale;
- Componenti sottoposti a trattamento termico;
- Piccoli particolari di carpenteria;
- Componenti che richiedono il trattamento su più lati.
La compatibilità deve essere sempre verificata in funzione di geometria, peso, materiale e possibilità di contatto tra i pezzi.
Dal trattamento del singolo pezzo alla gestione del lotto
Questa configurazione rappresenta un cambiamento importante rispetto a una cabina tradizionale.
In una normale sabbiatrice l'operatore gestisce prevalentemente il singolo componente.
Con un nastro miscelatore l'attenzione progettuale si sposta invece sul comportamento dell'intero lotto durante il ciclo.
Occorre quindi stabilire:
- Quanti pezzi devono essere caricati;
- Come si distribuiscono sul nastro;
- Come si muovono durante il rimescolamento;
- Quanto possono entrare in contatto;
- Quali superfici devono essere raggiunte;
- Come devono essere scaricati.
La movimentazione non viene aggiunta successivamente alla macchina: viene progettata insieme al processo.
Sabbiatura e pallinatura di componenti in lotto
Quando i componenti possono essere trattati insieme, la movimentazione continua permette di portare progressivamente differenti superfici nella zona interessata dal processo.
A seconda del materiale, dell'abrasivo e del risultato richiesto, una configurazione di questo tipo può essere studiata per differenti operazioni di trattamento superficiale.
La scelta tra sabbiatura e pallinatura, così come quella dell'abrasivo, deve essere effettuata considerando il materiale del componente, la condizione iniziale della superficie e l'obiettivo della lavorazione.
La macchina viene quindi configurata a partire dal risultato che deve essere ottenuto sul pezzo.
La macchina progettata intorno al componente
La cabina sabbiatrice con nastro miscelatore FEVI dimostra che personalizzare una macchina non significa necessariamente aumentarne le dimensioni.
In questo caso la personalizzazione riguarda soprattutto il modo in cui i componenti vengono gestiti durante il trattamento.
Se il problema è lavorare ripetutamente un numero elevato di particolari, può essere più importante progettare correttamente la loro movimentazione rispetto alla semplice dimensione della camera.
FEVI può analizzare componente, quantità, geometria, materiale, abrasivo e risultato richiesto per individuare il sistema di trattamento più appropriato.
Impianto personalizzato o cabina di sabbiatura standard?
Non tutte le produzioni richiedono un nastro miscelatore.
Quando i pezzi vengono trattati singolarmente o quando l'operatore può movimentarli facilmente, una cabina sabbiatrice manuale standard può rappresentare una soluzione più semplice.
FEVI può valutare differenti configurazioni:
- Cabine sabbiatrici manuali;
- Cabine di sabbiatura professionali;
- Cabine con tavola rotante;
- Cabine con carrello;
- Sistemi a rulliera;
- Sabbiatrici con gancio;
- Cabine con nastro miscelatore;
- Cabine pallinatrici;
- Sistemi per lavorazione in lotto;
- Sistemi semiautomatici;
- Impianti automatici di sabbiatura e pallinatura;
- Macchine completamente personalizzate.
La progettazione speciale viene adottata quando produce un vantaggio concreto nel processo.
Domande frequenti – Cabina sabbiatrice con nastro miscelatore
A cosa serve una cabina sabbiatrice con nastro miscelatore?
Serve a trattare contemporaneamente più componenti, movimentandoli durante il ciclo in modo che superfici differenti vengano progressivamente esposte alla lavorazione.
Qual è la differenza rispetto a una normale cabina di sabbiatura?
In una cabina tradizionale il componente viene generalmente posizionato e movimentato singolarmente. Il nastro miscelatore permette invece di lavorare un lotto di pezzi e modificarne continuamente la disposizione durante il trattamento.
Quali componenti possono essere trattati con un nastro miscelatore?
La soluzione può essere indicata per piccoli e medi componenti sufficientemente robusti da sopportare la movimentazione e il contatto reciproco previsti dal processo. Geometria e materiale devono essere verificati caso per caso.
I pezzi si muovono durante la sabbiatura?
Sì. È proprio il movimento del nastro a determinare il rimescolamento del lotto e a modificare progressivamente l'orientamento dei componenti.
È possibile trattare componenti delicati?
Dipende dal particolare. Se il contatto reciproco può provocare deformazioni, graffi indesiderati o danneggiamenti, può essere preferibile utilizzare un sistema nel quale i componenti vengono mantenuti separati.
Il nastro può essere dimensionato in funzione della produzione?
In un impianto personalizzato capacità della zona di lavoro, caratteristiche del nastro e gestione del ciclo vengono definite sulla base dei componenti e della quantità da trattare.
Questa configurazione può essere utilizzata anche per pallinatura?
Può essere valutata anche per processi di pallinatura quando materiale, geometria dei componenti, abrasivo e risultato richiesto sono compatibili con il sistema. La configurazione deve essere definita in funzione dell'applicazione.
Devi trattare numerosi componenti senza riposizionarli uno a uno?
Quando i particolari possono essere lavorati in lotto, la movimentazione automatica dei pezzi può diventare parte integrante del processo di sabbiatura o pallinatura.
FEVI può analizzare componenti, quantità, materiale, geometria e risultato richiesto per individuare la configurazione più appropriata: dalla cabina tradizionale fino a un impianto personalizzato con nastro miscelatore e gestione del ciclo in lotto.
PARLACI DEL TUO PROGETTO
Per una prima valutazione puoi fornire:
- Fotografie del componente;
- Materiale;
- Dimensioni;
- Peso del singolo pezzo;
- Quantità da trattare per ciclo;
- Produzione richiesta;
- Possibilità di contatto tra i componenti;
- Condizione iniziale della superficie;
- Risultato superficiale richiesto.
Partiamo dal comportamento del componente durante il processo per progettare la macchina.
