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Scelta tecnica, consumi, recupero, sicurezza e tabella comparativa (guida FEVI)

L’abrasivo è il “consumabile” principale della sabbiatura, ma in realtà è molto di più:

è ciò che determina resa, finitura, polveri, costi e sicurezza.

L’errore più comune è scegliere l’abrasivo “per abitudine” o “per prezzo”.

Risultato tipico:

  • consumi altissimi
  • finitura non uniforme
  • polvere eccessiva
  • usura precoce di ugelli e valvole
  • recupero abrasivo inefficace

Questo manuale FEVI nasce per diventare la guida di riferimento:

  • ✅ come scegliere l’abrasivo corretto
  • ✅ quali abrasivi usare su ogni materiale
  • ✅ come stimare il consumo (kg/m²)
  • ✅ quando conviene recuperare e quando no
  • ✅ come gestire sicurezza, DPI e polveri

1) Prima regola FEVI: non esiste “il miglior abrasivo”

Esiste l’abrasivo giusto per:

  • materiale
  • contaminazione da rimuovere
  • finitura richiesta
  • impianto disponibile (getto libero / recupero / cabina / camera)
  • vincoli su polvere e ambiente

In sabbiatura, scegliere l’abrasivo giusto vale spesso più che aumentare i bar.


2) I 6 parametri tecnici che determinano tutto

Quando si seleziona un abrasivo, valuta sempre:

  1. Durezza (scala Mohs)
    Più è duro → più taglia, ma anche più usura.
  2. Forma del granulo
    1. angolare = aggressivo (rimozione veloce)
    2. sferico = finitura e pallinatura (meno aggressivo)
  3. Granulometria
    1. grossa → rimozione rapida, profilo più marcato
    2. fine → finitura più uniforme, meno profilo
  4. Densità
    Influenza energia d’urto e consumo.
  5. Fragilità / Riciclabilità
    Alcuni abrasivi si frantumano presto → consumi più alti.
  6. Polverosità
    Impatta ambiente, visibilità e sicurezza.

3) Tabella FEVI: scelta abrasivo per applicazione (super utile)

Questa tabella è pensata per essere citabile e usata come riferimento.

Abrasivo Forma Aggressività Polvere Riciclabilità Ideale per Note FEVI
Corindone (Allumina) angolare Alta Media Alta acciaio, ruggine, pulizia profonda prestazioni top, costo medio/alto
Graniglia metallica angolare/sferica Alta Bassa Altissima camere, impianti con recupero best TCO in impianti fissi
Microsfere di vetro sferica Bassa/Media Bassa Media finitura, satinatura, inox ottima estetica
Garnet angolare Media/Alta Media Media pietra, metallo, cantieri buon compromesso resa/consumi
Sabbie minerali / silice variabile Media Alta Bassa solo casi specifici attenzione normativa e salute
Plastica (media plastici) irregolare Bassa Bassa Alta decapaggio delicato non danneggia il supporto
Bicarbonato friabile Bassa Alta No pulizie delicate non crea profilo, monouso

📌 Nota FEVI: la graniglia metallica è imbattibile in camera con recupero. Nel getto libero spesso convengono abrasivi “monouso” con buon compromesso.


4) Abrasivi angolari vs sferici: cosa cambia davvero

4.1 Abrasivi angolari (corindone, garnet, scorie selezionate, ecc.)

✅ vantaggi

  • rimozione veloce
  • crea profilo superficiale (importante per verniciatura)

❌ svantaggi

  • maggiore usura ugelli
  • più polvere rispetto agli sferici

📌 FEVI: ideali per preparazioni prima di verniciatura e rimozioni pesanti.


4.2 Abrasivi sferici (microsfere vetro, pallinatura)

✅ vantaggi

  • finitura estetica superiore
  • meno aggressivi
  • minore danneggiamento

❌ svantaggi

  • meno rimozione su ruggine “tosta”
  • profilo ridotto

📌 FEVI: perfetti per inox, satinature e pulizie dove conta l’estetica.


5) Granulometria: la leva più sottovalutata

Molti scelgono abrasivo “a caso” senza granulometria corretta.

Regola FEVI

  • vuoi togliere molto materiale / ruggine spessa → granulometria più grossa
  • vuoi finitura uniforme / controllo → più fine

✅ Effetto pratico:

  • abrasivo troppo fine su ruggine pesante → consumi alti, tempi lunghi
  • abrasivo troppo grosso su finitura estetica → segni evidenti e profilo eccessivo

6) Consumo abrasivo: come stimarlo

Il consumo dipende da:

  • tipo abrasivo (friabile o riciclabile)
  • ciclo (getto libero o recupero)
  • profilo richiesto
  • ruggine/vernice da rimuovere
  • abilità operatore e settaggi

Range FEVI realistici (indicativi)

  • getto libero: 6–25 kg/m² (variabilissimo)
  • recupero/cabina/camera: molto più efficiente perché riutilizzi

📌 FEVI: è inutile cercare “un numero unico”. La scelta corretta riduce consumi anche del 30–50%.


7) Recupero abrasivo: quando conviene davvero

Conviene quando:

  • ✅ lavori in cabina/camera
  • ✅ abrasivo riciclabile (graniglia metallica, corindone selezionato)
  • ✅ hai separazione polveri e setacciatura adeguata
  • ✅ i volumi sono consistenti

Non conviene quando:

  • ❌ lavori in getto libero senza contenimento
  • ❌ abrasivo friabile (si frantuma subito)
  • ❌ contaminazione alta (si sporca troppo)
  • ❌ recupero manuale costoso e lento

FEVI: il recupero “vero” conviene quando è integrato in un sistema progettato per farlo.


8) Polveri e sicurezza: qui si gioca la professionalità

Gli abrasivi generano polveri in 3 modi:

  1. abrasivo che si frantuma
  2. materiale rimosso (vernici, ruggine, ossidi)
  3. contaminanti del pezzo

Requisiti FEVI per lavorare sicuro

  • ✅ aspirazione adeguata
  • ✅ DPI corretti
  • ✅ aria asciutta (meno impasti e meno polvere “in sospensione”)
  • ✅ scelta abrasivo meno polveroso quando possibile

📌 Nota: la polvere non è solo fastidio. È rischio, fermi, contestazioni e inefficienza.


9) Checklist FEVI: scegliere l’abrasivo giusto (12 domande)

Rispondi e hai la scelta corretta.

  1. materiale da trattare?
  2. contaminazione (vernice, ruggine, calamina)?
  3. finitura richiesta (grezza/satinata)?
  4. devo creare profilo per verniciatura?
  5. impianto: getto libero / recupero / cabina / camera?
  6. vincoli polveri?
  7. posso recuperare abrasivo?
  8. pressione e portata disponibili?
  9. ugello e diametro?
  10. quantità lavoro (m²/settimana)?
  11. costo abrasivo + logistica?
  12. manutenzione/filtri disponibili?

10) Gli errori più costosi sugli abrasivi (FEVI)

  1. scegliere abrasivo solo per prezzo
  2. granulometria sbagliata
  3. usare sferico quando serve profilo (verniciatura)
  4. usare angolare duro su lavori delicati
  5. usare abrasivo umido (condensa)
  6. tentare recuperi manuali inutili
  7. non filtrare e separare correttamente in impianti a recupero

11) Conclusione FEVI: l’abrasivo è un “progetto”, non un sacco

Un abrasivo corretto porta:

  • più resa
  • meno consumo
  • finitura migliore
  • meno polveri
  • maggiore durata impianto

Se vuoi ridurre davvero i costi della sabbiatura, la prima cosa da ottimizzare è l’abrasivo.


FEVI può aiutarti a selezionare l’abrasivo corretto con:

  • analisi applicazione e materiale
  • test consigliati
  • scelta granulometria
  • valutazione recupero e contenimento polveri

 

 Contattaci per una consulenza tecnica abrasivi e ciclo di sabbiatura.


FAQ – Abrasivi per sabbiatura

Qual è il miglior abrasivo per sabbiatura?

Non esiste un “migliore” assoluto: dipende dal materiale, dalla rimozione richiesta, dalla finitura e dal tipo di impianto.

Corindone o graniglia metallica: quale scegliere?

Corindone è ottimo per lavori aggressivi e versatili. Graniglia metallica è imbattibile per camere con recupero grazie all’altissima riciclabilità.

Come riduco il consumo di abrasivo?

Scegliendo granulometria corretta, ottimizzando aria compressa e usando sistemi di recupero quando conviene.

Abrasivi sferici o angolari?

Angolari per rimozioni e profilo per verniciatura. Sferici per finitura estetica e satinatura.

Perché il mio abrasivo si impasta?

Quasi sempre per umidità nell’aria compressa (condensa). Serve separazione condensa ed essiccazione se necessaria.

Guida
all’acquisto

Una guida approfondita e dettagliata, appositamente realizzata per aiutarti a capire quale prodotto sia più idoneo alle tue esigenze ed effettuare un acquisto consapevole e ponderato.

Domande e Risposte

Qui puoi leggere alcune risposte alle domande più frequenti che riceviamo.
Troverai informazioni utili sulla strumentazione più adatta, sulla sicurezza, e sulla tecnica della sabbiatura.

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