Operatore

L' operatore deve:

  • indossare un casco di protezione opportunamente studiato, che lo ripari da eventuali rimbalzi di abrasivo e gli permetta di respirare in un ambiente con altissima densità di polvere. I caschi di protezione sono normalmente alimentati con aria compressa opportunamente trattata con sistemi di filtrazione o generata da compressori funzionanti senza lubrificazione.
  • indossare tuta e guanti
  • quasi sempre munirsi anche di protezioni acustiche.

Per quanto riguarda il livello di rumorosità è necessario eseguire una verifica sul luogo di installazione in quanto l'intensità del rumore, varia col variare del pezzo da sabbiare, della pressione di lavoro, dell'ugello utilizzato e dal tipo di abrasivo.
Purtroppo non è possibile intervenire sulla causa della fonte di rumore in quanto lo stesso, è generato dal lavoro di sabbiatura.

Lavorando, per esempio, con una macchina di media dimensione, con capacità da lt.120, con un ugello di diam. 7x70 mm. che determina un consumo d'aria di circa 4000 lt./min. ad una pressione di 7 bar, su un supporto medio ad una distanza di 5 mt. dalla sabbiatrice, si rileva in prossimità dell'operatore, una rumorosità compresa tra i 95 e i 105 decibel.

  • avere a disposizione un dispositivo di comando a distanza per eseguire la partenza e l'arresto della sabbiatrice. Questo dispositivo è di rilevante importanza in quanto, come è facile intuire, una partenza accidentale o non prevista, può causare anche seri danni sia all'operatore che ad eventuali altre persone che orbitano nell'area ove è posizionata la sabbiatrice.

A partire dal gennaio 1995, con l'adeguamento dell'Italia alla Direttiva macchine e alla conseguente marcatura CE, ogni costruttore è stato costretto a tenere conto, nella fase di progettazione di una macchina, oltre che della semplicità d'uso e manutenzione, anche dell'analisi di eventuali rischi derivanti dall'uso della stessa.
Prima d'ora e purtroppo molto spesso ancora oggi, nel settore cantieristico vengono utilizzati modelli con comando manuale. L'avvio e l'arresto di queste macchine viene eseguita da una persona diversa dall'operatore che utilizza il getto di sabbiatura e pertanto da una prima analisi dei rischi, questo sistema è da considerarsi assolutamente inaccettabile.
Questo modello di macchina, infatti, viene da noi costruito e venduto senza marchio CE in quanto considerato un componente che il cliente completerà con i sistemi di controllo di sua produzione.
Risulta quindi, di rilevante importanza , essere a conoscenza di queste problematiche in quanto purtroppo esistono commercianti senza scrupoli che riducono il problema marcatura CE ad una semplice targhetta.

Trattiamo qui di seguito, dettagliatamente, i sistemi che abbiamo adottato per adeguare alla DIRETTIVA MACCHINE 2014/68/UE

  • Sistema di comando a distanza
    Applicato su tutte le sabbiatrici marcate CE, è composto da un dispositivo a leva denominato “valvola a manettino pneumatico mod. PRC1” che quando viene abbassata o rilasciata, consente rispettivamente la partenza o l'arresto del ciclo di sabbiatura.
    Questo dispositivo viene collocato in prossimità del porta ugello ed è quindi manovrabile solo ed esclusivamente dall'operatore che per abbassarlo deve agire su un sistema di bloccaggio che si ripristina automaticamente ogni volta che viene rilasciata la leva. Il sistema di bloccaggio è lucchettabile in quanto l'operatore deve potersi cautelare, in caso di pausa momentanea, che nessuno possa far partire il ciclo di lavoro.
    In caso di rilascio accidentale del porta ugello e quindi della leva, la sabbiatrice si arresta automaticamente.
    La sabbiatrice può essere avviata solo ed esclusivamente tramite la valvola a manettino PRC1, mentre può essere arrestata anche tramite un comando di emergenza posto a bordo macchina.
    Il sistema di comando a distanza più utilizzato è di tipo pneumatico (fino a 60/80 mt.) e pertanto il collegamento fra la valvola a manettino e la sabbiatrice è assicurato da un tubo doppio che agisce su un circuito pneumatico progettato in maniera che, in caso di strozzatura o taglio accidentale del tubo, si verifichi l'arresto e non la partenza accidentale della sabbiatrice.
    Nel caso di comando a distanza elettrico (normalmente utilizzato oltre i 60/80mt.), viene posto un microinterruttore sotto la leva di comando e viene denominato “valvola a manettino mod. ERC5. In caso di rottura o sconnessione dei cavi di collegamento, si ottiene l'arresto della macchina.
  • Bloccaggio del setaccio
    L'abrasivo viene posto nella parte superiore del contenitore e normalmente viene vagliato da un setaccio per evitare che eventuali corpi di dimensioni superiori a un diametro di 3-4 mm., possono entrare nel serbatoio e quindi provocare problemi allo scorrimento dell'abrasivo, all'interno delle valvole o nell'ugello.
    Quando l'operatore avvia la sabbiatrice, il contenitore viene chiuso automaticamente da una valvola a tampone che permette la pressurizzazione del serbatoio.
    Bloccando il setaccio viene interdetta la possibilità di accedere con le mani nelle vicinanze della valvola a tampone per evitare lo schiacciamento delle dita se, in fase di carico della macchina da parte di un terzo, l'operatore esegue l'avvio della sabbiatrice.
  • Sistema di bloccaggio di aggancio del tubo per abrasivo
    Il tubo per abrasivo è normalmente collegato con un raccordo rapido di tipo girevole all'uscita della sabbiatrice.
    Una volta agganciato è necessario assicurarsi che sia inserito il sistema che ne blocca la rotazione in quanto se si dovesse sganciare durante la distensione del rotolo di tubo, quando viene dato l'impulso per la partenza della sabbiatrice, il getto aria-sabbia uscirà dalla parte bassa della macchina anziché dall'ugello.
    Questo sistema viene utilizzato per i tubi per abrasivo di dimensione uguale o superiore al dia.25x40

 

Installazione del cantiere: accorgimenti utili

Dalle situazioni finora analizzate esistono, quindi, problemi antinfortunistici che riguardano il personale che lavora sul cantiere e in alcuni casi anche i passanti, in relazione all'installazione del cantiere e all'impatto ambientale.

In fase di allestimento del cantiere è necessario posizionare in modo adeguato e conveniente il compressore, il tubo di collegamento compressore-sabbiatrice, la sabbiatrice, il tubo per abrasivo e i pallets di abrasivo.
Il compressore nei limiti del possibile deve essere posizionato all'ombra, non deve essere investito dalla polvere generata dal lavoro di sabbiatura, collocato ad una distanza compresa preferibilmente tra i 10 e i 20 mt. dalla sabbiatrice per evitare quanto segue:

  • se posizionato troppo vicino, la temperatura dell'aria compressa risulta molto elevata e quindi anche se è stato installato un separatore di condensa a bordo macchina ne viene ridotto il rendimento.
  • se posizionato troppo distante si verifica un'eccessiva caduta di pressione.


Il tubo di collegamento compressore-sabbiatrice deve avere una sezione adeguata alla portata, deve essere protetto da eventuali schiacciamenti e correttamente fissato ai raccordi.
La sabbiatrice deve essere posizionata in piano, in luogo fresco ed asciutto, su una superficie in lamiera, legno o cemento e comunque pulita dalla polvere per evitare che l'aria di scarico erogata alla fermata del ciclo di lavoro, sollevi polvere da terra. La zona intorno alla macchina deve essere transennata ed accessibile solo a personale addetto.
Il tubo per abrasivo deve essere protetto in modo che non possa essere schiacciato, rotto o generare motivo d'appiglio. Deve essere steso in maniera da non creare curve strette lungo il percorso in quanto, in prossimità di queste ultime, si può verificare la rottura per abrasione con conseguente fuoriuscita di abrasivo. Di questa tubazione deve essere quindi verificato lo stato di usura secondo i tempi indicati sul manuale di istruzioni, d'uso e manutenzione.

Nel caso di intervento per qualsiasi tipo di manutenzione è necessario staccare la fonte di alimentazione d'aria compressa ed eventualmente di energia elettrica.
I pallets di abrasivo saranno posti a terra nelle vicinanze della sabbiatrice e, nel raggio di 40 mt. è sempre conveniente muoversi con il tubo per abrasivo, prolungandolo secondo le necessità piuttosto che spostare spesso, sabbiatrice e sacchetti di abrasivo.
Infine nel raggio di almeno 20 mt. dall'operatore, deve essere interdetto l'accesso e, la zona, deve essere opportunamente segnalata e ben delimitata.

 

Impatto ambientale

Analizziamo ora i problemi legati ai tipi di abrasivo, alla polvere generata dalla sabbiatura e le soluzioni da adottare per eliminarla, abbatterla o recuperarla.

Prima di tutto va detto che nel caso in cui è possibile utilizzare solo la sabbiatura a secco, è di basilare importanza la scelta del tipo di abrasivo.
Il più usato e naturalmente il meno costoso ancora oggi, è la sabbia silicea. Questo tipo di abrasivo purtroppo genera polvere contenente silice, dannosa per la salute umana perchè porta alla silicosi. I più danneggiati, in questo caso sono le persone che si trovano intorno alla zona dove avvengono le lavorazioni di sabbiatura, in quanto prive di protezioni adeguate di cui invece è dotato l'operatore.
In alternativa alla sabbia silicea esistono abrasivi da utilizzare a perdere, più costosi ma non silicotigeni come per esempio il quarzo, lo scarto di fonderia e in caso di lavori molto particolari, il bicarbonato di sodio. Con l'utilizzo di questi ultimi abrasivi, avremo se non altro, formazioni di polveri meno dannose.

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Domande e Risposte

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