Come scrivere una specifica tecnica che evita sorprese
Quando un cliente chiede un impianto “su misura”, l’errore tipico è pensare che basti scrivere:
- “serve una sabbiatrice potente”
- “serve una cabina grande”
- “serve un depolveratore”
Questo approccio genera sorprese certe:
- aspirazione insufficiente → polveri
- compressore sottodimensionato → resa bassa
- ugello sbagliato → consumi e instabilità
- cabina/camera troppo piccola o inutilizzabile
- abrasivo incompatibile con recupero
- manutenzione impossibile
FEVI lavora diversamente:
➡️ prima si definisce la SPECIFICA TECNICA (un documento chiaro), poi si progetta l’impianto.
In questa guida trovi:
- ✅ perché la specifica è il vero “contratto tecnico”
- ✅ quali sezioni includere
- ✅ parametri obbligatori (con numeri)
- ✅ modello di specifica copiabile (template)
- ✅ checklist anti-sorpresa
1) Perché la specifica tecnica è fondamentale
La specifica tecnica serve a:
- eliminare ambiguità
- definire prestazioni attese (non promesse vaghe)
- progettare correttamente portate aria/aspirazione
- vincolare componenti critici (filtri, ugelli, recupero)
- evitare contenziosi
📌 FEVI: se non è scritto, è interpretazione. E l’interpretazione è il posto dove nascono le sorprese.
2) Le 7 sorprese più comuni senza specifica (e come evitarle)
- “Non rende” → compressore insufficiente, ugello errato
- “C’è troppa polvere” → aspirazione sotto-dimensionata
- “Consuma troppo abrasivo” → recupero e separazione errati
- “Si intasa” → aria umida, abrasivo contaminato
- “Non ci sta il pezzo” → misure interne non definite
- “Manutenzione impossibile” → accessi non progettati
- “Ricambi introvabili” → componenti non standard
✅ Soluzione FEVI: nella specifica si mettono requisiti tecnici misurabili.
3) Struttura ideale della specifica tecnica
Una specifica fatta bene ha queste sezioni:
- Scopo e obiettivi
- Pezzi da trattare (dimensioni, peso, volumi)
- Risultato richiesto (grado pulizia / finitura)
- Processo (abrasivo, recupero, pressione)
- Aria compressa (portata, qualità, essiccazione)
- Contenimento (cabina/camera/gonfiabile)
- Aspirazione e filtrazione (portata, classe, superficie)
- Produttività (m²/h, tempo ciclo)
- Sicurezza (DPI, rumore, procedure)
- Layout e ingombri (spazi, accessi, impianti)
- Manutenzione e ricambi
- Collaudo e criteri di accettazione
4) I parametri che devi scrivere SEMPRE
4.1 Pezzi e geometrie
- dimensione massima pezzo (L×W×H)
- peso massimo
- forma (telai, scatolati, tubi, superfici)
- quantità/lotto
- materiali (ferro, inox, alluminio)
- contaminanti (vernici, oli, ruggine)
📌 FEVI: senza sapere “cosa entra”, la camera/cabina viene sbagliata 1 volta su 2.
4.2 Risultato richiesto
- obiettivo: rimozione / preparazione / finitura
- rugosità target (se richiesta)
- uniformità finitura
- aree critiche (spigoli, fori, gole)
✅ definire anche ciò che non serve
(es. “non serve finitura estetica”)
4.3 Produttività
Scrivere:
- m²/ora target oppure tempo ciclo massimo
- ore lavoro/giorno
- giorni/settimana
- picchi e stagionalità
📌 FEVI: produttività non dichiarata = impianto sottodimensionato.
4.4 Abrasivo
- tipo abrasivo preferito
- granulometria
- riciclabilità richiesta (sì/no)
- qualità abrasivo (selezionato/standard)
4.5 Aria compressa
Scrivere:
- pressione di lavoro richiesta (bar)
- portata aria minima richiesta (L/min o m³/min)
- qualità aria: separatore condensa / essiccatore sì/no
- distanza dal compressore
- diametri tubazioni (se già esistenti)
📌 FEVI: se aria compressa è sbagliata, l’impianto “non rende” e nessuno capisce perché.
4.6 Aspirazione e filtrazione
Scrivere:
- portata richiesta (m³/h)
- classe filtrazione (M/H, HEPA se serve)
- superficie filtrante minima (m²)
- sistema pulse (sì/no)
- raccolta polveri (sacco, contenitore, big bag)
- emissioni/ambiente sensibile (sì/no)
5) Template FEVI: specifica tecnica copiabile
Qui sotto un modello che puoi incollare in Word/PDF.
SPECIFICA TECNICA – Impianto di sabbiatura su misura
1) Dati generali
• Azienda / stabilimento:
• Referente tecnico:
• Data:
• Tipo impianto richiesto: (cabina/camera/gonfiabile/getto libero assistito)
2) Scopo dell’impianto
• Obiettivo principale: (rimozione / pre-verniciatura / finitura estetica / altro)
• Motivo progetto: (internalizzazione / aumento qualità / ambiente sensibile / commessa)
3) Pezzi da trattare
• Dimensione max pezzo: ___ mm x ___ mm x ___ mm
• Peso max: ___ kg
• Materiali: (acciaio/inox/alluminio/altro)
• Stato superficiale tipico: (ruggine / vernice / ossidi / olio)
• Quantità media: ___ pezzi/giorno o ___ m²/giorno
4) Risultato richiesto
• Livello pulizia richiesto: (alto/medio/basso, descrizione)
• Profilo/rugosità richiesto: (se applicabile)
• Finitura richiesta: (tecnica / estetica / satinata / ND)
• Criticità: (spigoli, cavità, fori)
5) Produttività e ciclo
• Target produttività: ___ m²/h oppure ___ min/pezzo
• Ore lavoro: ___ h/giorno
• Picchi: (sì/no – descrizione)
6) Processo abrasivo
• Abrasivo previsto: (tipo)
• Granulometria: (range)
• Recupero abrasivo richiesto: (sì/no)
• Consumo massimo accettabile: ___ kg/m² (se noto)
7) Aria compressa
• Pressione reale richiesta al getto: ___ bar
• Portata minima aria: ___ L/min o ___ m³/min
• Qualità aria: separatore condensa (sì/no), essiccatore (sì/no)
• Lunghezza linea aria: ___ m
• Diametro linea: ___ mm
8) Aspirazione e filtrazione
• Ambiente sensibile: (sì/no)
• Portata aspirazione target: ___ m³/h
• Filtrazione: classe M/H, HEPA (sì/no)
• Superficie filtrante minima: ___ m²
• Pulizia filtri: pulse (sì/no)
• Raccolta polveri: (sacco/contenitore/big bag)
• Livello polveri accettabile: (visibilità stabile sì/no)
9) Sicurezza e procedure
• DPI richiesti: (casco aria alimentata / maschera / altro)
• Bonifica post-lavoro: (procedura richiesta sì/no)
• Rumore / vincoli: (se presenti)
10) Layout e installazione
• Area disponibile: ___ m x ___ m
• Altezza utile: ___ m
• Accesso pezzi: (carrello/pallet/ponte)
• Alimentazione: (V, kW)
• Requisiti ancoraggio: (se necessari)
11) Manutenzione e ricambi
• Ricambi standard richiesti: (filtri, ugelli, guanti, vetri)
• Accessibilità manutenzione: (minima richiesta)
• Piano manutenzione: (mensile/trimestrale)
12) Collaudo e accettazione (obbligatorio)
• Test di resa: (m²/h o tempo/pezzo)
• Test polveri/visibilità: (pass/fail)
• Test tenuta: (assenza perdite polveri)
• Documentazione consegnata: manuale + checklist + ricambi minimi
6) Il punto che cambia tutto: “criteri di accettazione”
Se vuoi evitare sorprese, devi inserire nel documento:
- prestazioni minime attese (m²/h)
- visibilità in cabina/camera (stabile)
- assenza perdite polveri
- consumi limite (se rilevante)
- prove di collaudo
📌 FEVI: se non esiste un collaudo, non esiste garanzia tecnica.
7) Checklist FEVI anti-sorpresa
- definito pezzo massimo (L×W×H)
- definito obiettivo finitura/pulizia
- definita produttività target
- abrasivo definito + granulometria
- consumo target o range accettabile
- pressione reale e portata aria definite
- aria asciutta (condensa gestita)
- aspirazione dimensionata (m³/h)
- superficie filtrante minima indicata
- classe filtrazione indicata
- accessi manutenzione definiti
- ricambi standard inclusi
- layout e ingombri verificati
- collaudo e criteri accettazione scritti
Conclusione FEVI
Un impianto su misura non si compra.
Si progetta.
E la specifica tecnica è il documento che:
- guida il progetto
- evita sorprese
- rende i risultati misurabili
- protegge cliente e fornitore
FEVI: chi lavora con metodo scrive prima la specifica, poi costruisce l’impianto.
FEVI può supportarti con:
- sopralluogo e raccolta dati
- redazione della specifica tecnica completa
- dimensionamento aria/aspirazione/filtri
- progetto impianto chiavi in mano
- protocollo di collaudo e formazione
Contattaci per una consulenza “impianto su misura – specifica tecnica + layout”.
FAQ – Specifica tecnica impianto sabbiatura
Cos’è una specifica tecnica per impianto di sabbiatura?
È un documento che definisce pezzi, obiettivi, produttività, aria compressa, aspirazione e criteri di collaudo per evitare ambiguità e sorprese.
Qual è l’errore più comune?
Non definire produttività e requisiti aria/aspirazione con numeri. Senza numeri si compra “a sensazione”.
Cosa deve includere sempre?
Dimensione max pezzo, risultato richiesto, produttività target, portata aria reale, portata aspirazione, superficie filtrante e collaudo.
Perché serve un collaudo scritto?
Perché è l’unico modo per dimostrare che l’impianto rispetta le prestazioni promesse e per evitare contestazioni.