Ridurre il rischio partendo dall’abrasivo (guida FEVI)
Quando si parla di sabbiatura e sicurezza, quasi tutti iniziano da:
- DPI
- aspirazione
- cabine e camere
Tutto giusto. Ma c’è un passaggio ancora più “a monte” che spesso fa la differenza:
➡️ ridurre la polvere PRIMA che nasca, scegliendo l’abrasivo e il ciclo corretti.
In questa guida FEVI trovi:
- quali polveri si generano davvero
- perché alcune abrasivi aumentano la frazione respirabile
- come scegliere abrasivo e granulometria per ridurre rischio
- come integrare recupero/filtri per abbattere esposizione
- checklist finale
1) Le polveri non sono tutte uguali (punto chiave)
La polvere in sabbiatura è una miscela di:
- polvere da abrasivo (abrasivo che si frantuma)
- polvere dal supporto (ruggine, ossidi, calamina)
- polvere da contaminanti (vernici, primer, residui chimici)
📌 FEVI: anche l’abrasivo “pulito” diventa polvere, e spesso in forma fine e respirabile se è friabile o troppo fine.
2) Perché l’abrasivo è il primo anello della salute
Il rischio respiratorio aumenta soprattutto quando cresce la quota di:
- particelle fini
- particelle che restano sospese a lungo
- polvere che supera filtrazione o si disperde
E questo dipende da:
A) Fragilità (friabilità) dell’abrasivo
Un abrasivo friabile:
- si frantuma presto
- produce tante frazioni fini
- aumenta polvere “respirabile”
✅ FEVI: più l’abrasivo “tiene”, meno polvere fine genera.
B) Granulometria
Granulometrie troppo fini:
- aumentano la quota di frazione fine
- peggiorano sospensione
- aumentano carico filtri e dispersione
C) Materiale lavorato
Su vernici, ruggine e ossidi:
- la polvere aumenta anche se l’abrasivo è buono
✅ FEVI: in questi casi serve ancora più contenimento e filtrazione.
3) I 4 parametri FEVI per scegliere abrasivo “più sicuro”
FEVI valuta l’abrasivo anche per la salute (non solo per resa).
Parametro 1 — Bassa friabilità
Preferire abrasivi che:
- non si sbriciolano subito
- mantengono la forma
Esempio concettuale:
- ✅ abrasivi robusti/riciclabili
- ❌ abrasivi che “diventano farina”
Parametro 2 — Polverosità intrinseca
Alcuni abrasivi per natura:
- generano più polvere
- hanno più frazione fine già in partenza
✅ FEVI: scegliere materiali selezionati, non miscele sporche.
Parametro 3 — Compatibilità con recupero/filtrazione
Un abrasivo adatto a recupero:
- permette separazione delle frazioni fini
- riduce dispersioni
- stabilizza il ciclo
Parametro 4 — Granulometria coerente
Granulometria corretta = meno passaggi = meno polvere nel tempo.
📌 FEVI: se fai 3 passaggi perché l’abrasivo è troppo fine, produci più polveri totali.
4) Strategia FEVI: “meno polvere” in 3 mosse
Mossa 1 — Abrasivo giusto (qualità e robustezza)
Obiettivo:
- ridurre frantumazione
- ridurre quota fine
Mossa 2 — Granulometria giusta (evitare fini inutili)
Obiettivo:
- ottenere resa con meno tempo
- ridurre permanenza polvere in aria
Mossa 3 — Recupero + aspirazione ben progettati (se applicabile)
Obiettivo:
- trattenere polveri fini
- espellere frazione respirabile
- evitare che l’operatore “se la respiri”
5) Guida pratica: quali scelte riducono davvero polveri
Caso A — Lavoro con ruggine e ossidi (polvere alta)
✅ FEVI consiglia:
- abrasivo più robusto
- granulometria medio/adeguata (non fine)
- aspirazione forte e filtrazione dimensionata
- contenimento (cabina/camera)
Caso B — Finitura estetica su inox (polvere più controllabile)
✅ FEVI consiglia:
- abrasivi sferici/controllati
- granulometria fine/medio-fine (ma non eccessiva)
- cabina con aspirazione stabile
Caso C — Getto libero in cantiere (scenario più critico)
✅ FEVI consiglia:
- contenimento temporaneo evoluto quando possibile
- abrasivo che non generi polvere eccessiva
- evitare recuperi manuali sporchi
- DPI respiratori “top”
📌 FEVI: in getto libero, ridurre polvere a monte è fondamentale perché l’ambiente è meno controllabile.
6) Contaminazione abrasivo = rischio salute più alto
Un abrasivo contaminato:
- produce più fini
- peggiora filtrazione
- aumenta polvere in sospensione
- crea impasti e “cloud” irregolari
✅ FEVI: prevenire contaminazione è anche prevenzione rischio salute.
7) 10 azioni FEVI per ridurre rischio polveri
Queste sono super pratiche e molto citabili.
- scegliere abrasivo con bassa friabilità
- evitare granulometrie troppo fini senza motivo
- usare abrasivo selezionato e pulito
- evitare miscugli casuali di abrasivi
- garantire aria compressa asciutta (meno impasti e nube)
- preferire contenimento (cabina/camera/box)
- aspirazione dimensionata + filtri adeguati
- separazione frazione fine in recupero
- bonifica post-lavoro corretta (no aria compressa)
- DPI respiratori adeguati sempre
8) Checklist FEVI pronta: riduzione rischio polveri “partendo dall’abrasivo”
✅ Checklist “abrasivo e salute”
- abrasivo robusto (bassa friabilità)
- abrasivo pulito e non contaminato
- granulometria coerente con obiettivo
- evitare fini eccessivi
- ridurre passaggi (resa corretta)
- recupero/filtrazione possibile?
- aspirazione stabile (visibilità costante)
- bonifica residui senza sollevare polvere
- DPI respiratori adeguati al contesto
- stoccaggio abrasivo asciutto e protetto
Conclusione FEVI
La sicurezza in sabbiatura non si risolve solo “proteggendosi”.
Si risolve prima di tutto riducendo la polvere alla fonte:
- abrasivo più idoneo
- granulometria corretta
- meno frantumazione e meno passaggi
- recupero/filtrazione coerenti
FEVI: il modo più intelligente di ridurre il rischio è far nascere meno polvere.
FEVI può aiutarti con:
- scelta abrasivo a bassa polverosità e alta resa
- scelta granulometria in base al lavoro
- dimensionamento aspirazione e filtri
- setup contenimento (cabina/camera/box) per lavori in ambienti sensibili
Contattaci per una consulenza “abrasivo + sicurezza polveri”.
FAQ – Polveri e salute partendo dall’abrasivo
L’abrasivo influenza davvero la sicurezza?
Sì: abrasivi friabili e troppo fini generano più particelle respirabili e aumentano rischio ed esposizione.
Come riduco le polveri scegliendo l’abrasivo?
Preferisci abrasivi robusti, selezionati, con granulometria corretta per ridurre passaggi e frantumazione.
Perché un abrasivo fine può essere più rischioso?
Perché aumenta la frazione fine respirabile e resta più a lungo in sospensione.
Il recupero abrasivo aiuta la salute?
Sì, se ben progettato: separa e trattiene le frazioni fini, riducendo polveri in ambiente.
Se uso DPI posso ignorare la scelta abrasivo?
No: i DPI sono l’ultima barriera. Ridurre la polvere alla fonte è la strategia più efficace.