Tipologia dell' intervento
Spiegazione: La sverniciatura di superfici estese richiede un sistema capace di rimuovere in modo uniforme vecchie pitture, vernici e rivestimenti, mantenendo una produttività adeguata anche su aree di grandi dimensioni.
L’utilizzo di raschietti, spazzole o utensili meccanici può comportare tempi di lavorazione elevati e risultati poco omogenei. La sabbiatura tradizionale a secco garantisce invece un’elevata capacità di asportazione, ma può generare una considerevole quantità di polvere in sollevamento, soprattutto durante interventi su superfici ampie.
Perché succede: Con il passare del tempo, vernici, pitture e rivestimenti possono deteriorarsi a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici, dell’usura, dell’umidità o della naturale perdita di adesione al supporto.
In altri casi, la superficie può presentare diversi strati applicati nel corso degli anni, rendendo difficile l’esecuzione di un nuovo ciclo di finitura senza una preventiva asportazione.
La rimozione del vecchio rivestimento diventa quindi necessaria per:
- Eliminare parti distaccate o non più aderenti;
- Rimuovere strati di vernice sovrapposti;
- Riportare in evidenza il supporto sottostante;
- Uniformare la superficie;
- Preparare correttamente il fondo per un nuovo trattamento;
- Favorire l’adesione di primer, pitture o rivestimenti protettivi.
Quando la superficie da trattare è estesa, aumenta anche la quantità di polvere potenzialmente prodotta. La pre-umidificazione dell’abrasivo in uscita permette di intervenire mantenendo una buona capacità di asportazione e riducendo sensibilmente la dispersione delle particelle nell’area circostante.
La soluzione FEVI
La Waterblast 120 combina il funzionamento di una sabbiatrice a pressione con un sistema di pre-umidificazione dell’abrasivo in prossimità dell’ugello.
Durante la lavorazione, l’abrasivo viene accelerato dall’aria compressa lungo il tubo di sabbiatura. Soltanto nel tratto finale viene aggiunta una quantità controllata d’acqua, che bagna le particelle prima che raggiungano la superficie.
Questo principio di funzionamento consente di conservare l’energia e la capacità di asportazione del getto abrasivo, limitando contemporaneamente la formazione di nuvole di polvere.
Il sistema è particolarmente utile nella sverniciatura di superfici estese, dove una sabbiatura tradizionale a secco potrebbe provocare un’importante dispersione di polveri nell’ambiente circostante.
| Componente | Scelta Consigliata FEVI | Specifiche Tecniche |
|---|---|---|
| Macchina consigliata | WATERBLAST 120 | Aeroidrosabbiatrice a pressione con pre-umidificazione dell’abrasivo in uscita. Ugello Venturi diametro 8 mm, lunghezza 150 mm. Pressione di esercizio utilizzata nella prova 8 bar. |
| Abrasivo consigliato | Olyblast | Sabbia ecologica, granulometria 0,1–0,5 mm |
Il valore tecnico della pre-umidificazione
La principale caratteristica della Waterblast 120 non consiste semplicemente nell’aggiungere acqua alla lavorazione, ma nel pre-umidificare l’abrasivo soltanto nel punto in cui sta per uscire dall’ugello.
Rispetto a una sabbiatura completamente a secco, questo permette di abbattere una parte rilevante delle polveri generate dall’impatto.
Rispetto ai sistemi che impiegano grandi quantità d’acqua, la pre-umidificazione consente invece di:
- Utilizzare l’acqua in modo più controllato;
- Limitare il volume di liquido presente nell’area di lavoro;
- Mantenere una marcata azione abrasiva;
- Ridurre la formazione di aerosol e polveri disperse;
- Facilitare la gestione di lavorazioni su superfici di grandi dimensioni.
Errori da evitare
- Definire la Waterblast come una semplice idrosabbiatrice: il suo valore tecnico consiste nella pre-umidificazione dell’abrasivo nel tratto terminale del getto. L’abrasivo viene trasportato dall’aria compressa e bagnato soltanto in prossimità dell’uscita.
- Considerare la lavorazione completamente priva di polvere: l’aeroidrosabbiatura riduce in modo sostanziale le polveri in sollevamento, ma non elimina completamente particelle, residui e materiale asportato.
- Utilizzare la stessa regolazione su ogni superficie: pressione, portata dell’abrasivo, quantità d’acqua, distanza e velocità di avanzamento devono essere adattate alla resistenza del supporto e allo spessore della verniciatura.
- Soffermarsi troppo a lungo nello stesso punto: il getto deve essere movimentato regolarmente per evitare un’asportazione non uniforme o un’eccessiva incisione del materiale sottostante.
- Utilizzare un compressore sottodimensionato: l’ugello Venturi da 8 mm richiede una portata d’aria elevata. Il compressore deve riuscire a mantenere la pressione di esercizio durante tutta la lavorazione.
- Regolare una quantità d’acqua insufficiente: una pre-umidificazione troppo limitata può ridurre l’efficacia nell’abbattimento delle polveri.
- Utilizzare una quantità d’acqua eccessiva: un apporto superiore al necessario può aumentare inutilmente i residui umidi e rendere più complessa la gestione dell’area di lavoro.
- Non verificare la compatibilità del supporto con l’acqua: prima dell’intervento occorre controllare che la superficie e gli elementi circostanti possano essere esposti all’umidità.
- Trascurare la raccolta dei residui: l’acqua appesantisce le polveri, ma al termine della lavorazione rimangono abrasivo, materiale asportato e residui umidi che devono essere raccolti e gestiti correttamente.
- Non eseguire una prova preliminare: prima di intervenire sull’intera superficie è consigliabile verificare la configurazione su un’area limitata, valutando capacità di asportazione e risultato sul supporto.
Risultato finale
La configurazione composta da Waterblast 120, ugello Venturi da 8 × 150 mm, pressione di esercizio di 8 bar e abrasivo ecologico OLYBLAST 0,1–0,5 mm permette di combinare:
- Capacità di asportazione sulle superfici estese;
- Uniformità della lavorazione;
- Maggiore controllo del getto;
- Sostanziale riduzione delle polveri in sollevamento;
- Utilizzo controllato dell’acqua;
- Minore dispersione dell’abrasivo nell’area circostante.
Il risultato finale dipende dalla natura del supporto, dal numero e dallo spessore degli strati da rimuovere, dalla velocità di avanzamento e dalla regolazione dei parametri operativi.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra idrosabbiatura e aeroidrosabbiatura?
Il termine idrosabbiatura viene spesso utilizzato genericamente per indicare diversi sistemi che impiegano acqua e abrasivo. Nell’aeroidrosabbiatura della Waterblast 120, invece, l’abrasivo viene trasportato principalmente dall’aria compressa e pre-umidificato soltanto nel tratto terminale del getto. Questa configurazione mantiene l’efficacia della sabbiatura a pressione e riduce sensibilmente le polveri in sollevamento.
La Waterblast 120 elimina completamente la polvere?
No. La pre-umidificazione determina una sostanziale riduzione delle polveri, ma non rende la lavorazione completamente priva di particelle e residui. Restano necessari i dispositivi di protezione e la corretta delimitazione dell’area di intervento.
Scegli la soluzione ideale per il tuo intervento di sverniciatura
La Waterblast 120 rappresenta quindi una soluzione professionale per la sverniciatura di superfici estese, soprattutto nei contesti in cui è necessario mantenere una buona produttività e contenere sensibilmente le polveri generate durante il trattamento.
L’ufficio tecnico FEVI ti aiuterà a configurare la soluzione più adatta, individuando sabbiatrice, ugello, pressione di esercizio e abrasivo per lavorare in modo efficace, controllato e professionale.
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