L'esigenza di progetto
Spiegazione: Una normale cabina di sabbiatura permette all'operatore di lavorare attraverso una finestra e due porta-guanti collocati frontalmente.
Questa configurazione risponde efficacemente alla maggior parte delle lavorazioni tradizionali, ma può diventare limitante quando il componente presenta:
- Profondità importante;
- Geometria tridimensionale;
- Superfici distribuite su più lati;
- Dimensioni elevate;
- Zone difficili da raggiungere frontalmente;
- Peso che rende poco pratico il riposizionamento;
- Necessità di essere caricato tramite un supporto dedicato.
In queste condizioni aumentare semplicemente le dimensioni della cabina non risolve necessariamente il problema.
Un componente più grande all'interno di una camera più grande può infatti continuare ad avere superfici difficili da raggiungere dalla posizione dell'operatore.
La risposta tecnica: Diventa quindi necessario progettare da quali punti deve essere possibile intervenire sul pezzo.
Analisi dell'applicazione
La progettazione deve partire dalla geometria reale del componente e dalla posizione delle superfici da trattare.
Occorre valutare:
- Larghezza;
- Altezza;
- Profondità;
- Peso;
- Baricentro;
- Modalità di caricamento;
- Superfici frontali;
- Superfici laterali;
- Eventuali cavità;
- Zone interne o rientranti;
- Necessità di ruotare il particolare;
- Possibilità di movimentarlo durante il ciclo.
Un componente può infatti rientrare perfettamente nelle dimensioni della camera, ma risultare comunque poco pratico da trattare se l'operatore può raggiungerlo da una sola direzione.
La soluzione può quindi consistere non nel movimentare continuamente il particolare, ma nel creare una seconda posizione operativa intorno al componente.
La soluzione progettata da FEVI
La cabina FEVI presenta una struttura industriale di ampie dimensioni con due zone operative orientate su lati differenti della camera di trattamento.
La postazione principale dispone di:
- Ampia finestra di osservazione;
- Due porta-guanti;
- Accesso frontale alla zona interna.
Sul lato della macchina è presente una seconda postazione completa di:
- Finestra di osservazione dedicata;
- Due ulteriori porta-guanti;
- Accesso alla stessa zona di trattamento da una differente direzione.
La macchina dispone quindi complessivamente di due finestre operative e quattro porta-guanti, disposti però su due facce diverse della cabina.
È inoltre visibile una struttura esterna destinata alla movimentazione del componente, configurata come carrello di carico e trasferimento.
Sono presenti anche:
- Comandi macchina;
- Manometro;
- Collegamenti pneumatici;
- Sistema superiore collegato alla gestione del processo;
- Struttura inferiore dedicata alla raccolta del materiale;
- Comandi a pedale.
L'elemento progettuale distintivo è quindi l'integrazione di movimentazione del pezzo e accessibilità da più lati.
Come funziona l'impianto
Il componente può essere predisposto sul carrello in una posizione esterna alla zona di trattamento.
Questo permette di organizzare il caricamento disponendo di maggiore spazio rispetto all'interno della cabina.
Il carrello viene quindi portato nella posizione prevista per la lavorazione.
Una volta predisposta la macchina, l'operatore può intervenire dalla postazione principale utilizzando finestra e porta-guanti frontali.
Quando la geometria del componente rende necessario raggiungere una superficie laterale o una zona poco accessibile dalla prima posizione, è possibile utilizzare la postazione laterale aggiuntiva.
Il pezzo può quindi essere lavorato da direzioni differenti mantenendo la stessa collocazione generale all'interno della camera.
Terminata la lavorazione, il carrello consente di riportare il componente nella zona esterna per lo scarico.
La logica del processo diventa:
Caricamento → Trasferimento con carrello → Trattamento frontale → Trattamento laterale → Completamento → Estrazione del carrello → Scarico.
Perché utilizzare una postazione laterale aggiuntiva
Il principale vantaggio consiste nella possibilità di raggiungere meglio un componente tridimensionale.
Una postazione frontale crea inevitabilmente un determinato campo operativo.
Se una superficie si trova sul lato opposto o presenta un angolo poco favorevole, l'operatore può essere costretto a:
- Modificare la propria posizione;
- Orientare in modo innaturale la pistola;
- Ruotare il particolare;
- Estrarre il pezzo;
- Effettuare un nuovo posizionamento.
Una seconda postazione collocata lateralmente permette invece di avvicinare l'operatore alla superficie, anziché spostare continuamente la superficie verso l'operatore.
Questo principio è particolarmente interessante con componenti voluminosi o pesanti, per i quali ogni riposizionamento può richiedere tempo e attrezzature dedicate.
Postazione frontale e postazione laterale: due angoli di lavoro
La caratteristica più interessante di questa macchina non è semplicemente la presenza di quattro porta-guanti. È la loro distribuzione su due lati della cabina.
La postazione frontale permette di raggiungere una determinata porzione del componente. La postazione laterale apre invece un secondo angolo operativo.
In questo modo la progettazione della cabina segue la geometria tridimensionale del pezzo.
Questo concetto può essere ulteriormente sviluppato, in funzione dell'applicazione, attraverso:
- Postazioni aggiuntive;
- Differenti altezze dei porta-guanti;
- Tavole rotanti;
- Carrelli;
- Supporti specifici;
- Sistemi di movimentazione;
- Aperture dedicate.
La posizione dell'operatore diventa quindi una vera variabile progettuale.
Il ruolo del carrello di movimentazione
Il carrello permette di gestire il componente separatamente dalla camera di lavoro.
Il pezzo può essere predisposto quando il supporto si trova all'esterno, dove le operazioni di carico risultano generalmente più accessibili.
Successivamente il componente può essere trasferito verso la zona operativa mantenendolo sul medesimo supporto.
Questa soluzione può ridurre la necessità di eseguire sollevamenti e riposizionamenti direttamente dentro la cabina.
Il carrello svolge quindi una funzione complementare alle due postazioni:
il carrello porta il componente nella corretta posizione; le postazioni permettono all'operatore di raggiungerlo da direzioni differenti.
- Accesso al componente da due lati differenti;
- Maggiore copertura delle superfici;
- Postazione frontale dedicata;
- Postazione laterale aggiuntiva;
- Quattro porta-guanti complessivi;
- Due finestre di osservazione;
- Possibilità di ridurre il riposizionamento del pezzo;
- Migliore gestione di componenti tridimensionali;
- Possibilità di trattare zone laterali o difficilmente raggiungibili;
- Caricamento mediante carrello dedicato;
- Predisposizione del componente all'esterno della cabina;
- Integrazione tra movimentazione e trattamento;
- Configurazione adattabile alla geometria del componente.
Caratteristiche dell'impianto
| Elemento | Configurazione |
|---|---|
| Tipologia | Cabina sabbiatrice industriale personalizzata |
| Postazione principale | Frontale |
| Postazione aggiuntiva | Laterale |
| Finestre di osservazione | Due |
| Porta-guanti | Quattro |
| Orientamento postazioni | Su due lati differenti |
| Movimentazione componente | Mediante carrello dedicato |
| Caricamento esterno | Possibile tramite carrello |
| Modalità operativa | Manuale |
| Comandi macchina | Presenti |
| Comandi a pedale | Presenti |
| Manometro | Presente |
| Collegamenti pneumatici | Presenti |
| Sistema superiore di processo | Presente |
| Zona inferiore di raccolta | Integrata nella struttura |
| Portata carrello | Dato non disponibile |
| Dimensioni utili camera | Da definire in funzione dell'applicazione |
| Utilizzo contemporaneo delle postazioni | Da definire in funzione del progetto |
| Abrasivo | Da definire in funzione dell'applicazione |
| Processo | Sabbiatura o pallinatura in funzione della configurazione richiesta |
Applicazioni possibili
Una cabina sabbiatrice con postazione laterale aggiuntiva e carrello può essere valutata quando il componente presenta superfici distribuite su più direzioni e risulta poco pratico riposizionarlo continuamente.
Possibili applicazioni comprendono:
- Corpi macchina;
- Fusioni;
- Strutture saldate;
- Carpenterie;
- Stampi;
- Corpi pompa;
- Corpi valvola;
- Riduttori;
- Carcasse;
- Componenti meccanici complessi;
- Particolari tridimensionali;
- Componenti con cavità o rientranze;
- Pezzi voluminosi;
- Manufatti con superfici laterali difficili da raggiungere;
- Componenti pesanti che richiedono un carrello di movimentazione.
La configurazione deve essere definita analizzando il componente reale e il risultato superficiale richiesto.
Quando ruotare continuamente il pezzo non è la soluzione migliore
Una delle possibilità per raggiungere superfici differenti consiste nel ruotare il componente. Ma questa operazione non è sempre semplice.
Un pezzo pesante può richiedere dispositivi di sollevamento. Una geometria irregolare può rendere complesso individuare una nuova posizione stabile. Un componente voluminoso può avere bisogno di molto spazio per essere movimentato.
In questi casi può risultare più razionale modificare la posizione dalla quale viene effettuata la lavorazione.
La postazione laterale aggiuntiva nasce esattamente da questo principio:
non spostare necessariamente il pezzo quando è possibile creare un secondo accesso alla superficie.
Ergonomia e accessibilità fanno parte del progetto
La progettazione di una cabina speciale non deve considerare soltanto il volume interno.
Occorre capire come l'operatore interagirà realmente con il componente.
Altezza dei porta-guanti, dimensioni delle finestre, profondità della camera, posizione del pezzo e angolo di lavoro influenzano direttamente la facilità con cui possono essere raggiunte le superfici.
Per questo FEVI può sviluppare configurazioni nelle quali le postazioni vengono collocate in funzione della geometria del particolare.
La macchina non viene semplicemente ingrandita. Viene organizzata intorno al componente e all'operatore.
La macchina progettata intorno al componente
La cabina sabbiatrice con postazione laterale aggiuntiva e carrello FEVI rappresenta bene il principio della personalizzazione applicata al processo.
Il punto di partenza non è: “quanto deve essere grande la cabina?”
Le domande diventano invece:
Come viene caricato il componente? Da quali lati deve essere trattato? Quali superfici sono più difficili da raggiungere? Può essere ruotato facilmente? Dove deve trovarsi l'operatore?
Da queste informazioni nasce la configurazione.
In questo caso FEVI ha integrato nella macchina un carrello e due differenti punti operativi, dimostrando come anche la posizione dell'operatore possa diventare un elemento progettuale dell'impianto di sabbiatura.
Impianto personalizzato o cabina di sabbiatura standard?
Non tutti i componenti richiedono più postazioni.
Quando il particolare può essere raggiunto facilmente frontalmente, una cabina sabbiatrice standard con una sola postazione rappresenta normalmente la soluzione più semplice.
Quando invece aumentano dimensioni e complessità possono essere valutati:
- Cabine sabbiatrici standard;
- Cabine con tavola rotante;
- Cabine con carrello;
- Cabine con postazione laterale;
- Cabine a doppia postazione;
- Cabine con rulliere;
- Sistemi con gancio;
- Cabine pallinatrici;
- Sistemi semiautomatici;
- Impianti automatici di sabbiatura e pallinatura;
- Macchine completamente personalizzate.
FEVI può quindi definire il livello di personalizzazione realmente necessario in funzione del componente e del ciclo produttivo.
Domande frequenti – Cabina sabbiatrice con postazione laterale e carrello
A cosa serve una postazione laterale aggiuntiva?
Permette di raggiungere il componente da una seconda direzione. Può essere utile quando alcune superfici laterali o zone interne risultano difficili da trattare utilizzando solamente la postazione frontale.
Qual è la differenza rispetto a una cabina con quattro porta-guanti frontali?
Con quattro porta-guanti disposti frontalmente aumenta principalmente la larghezza della zona accessibile. Quando una coppia viene invece collocata lateralmente, cambia anche l'angolo dal quale è possibile intervenire sul componente.
Per quali pezzi è utile una cabina con postazione laterale?
Può essere indicata per pezzi voluminosi, componenti tridimensionali, fusioni, strutture saldate, corpi macchina e particolari che presentano superfici distribuite su più lati.
A cosa serve il carrello?
Il carrello permette di predisporre e movimentare il componente separatamente dalla camera di trattamento, facilitandone il caricamento e il successivo trasferimento nella posizione operativa.
Il carrello può essere progettato sul peso del componente?
Sì. In una macchina personalizzata struttura, dimensioni e portata del carrello devono essere definite sulla base del peso e della geometria reale del pezzo.
Le due postazioni possono essere utilizzate contemporaneamente?
La presenza di due postazioni non implica automaticamente il funzionamento simultaneo con due operatori. Questa possibilità deve essere prevista e verificata specificamente in fase di progettazione della macchina.
La configurazione può essere utilizzata anche per pallinatura?
La macchina può essere configurata in funzione del processo richiesto. Abrasivo, sistema di proiezione, recupero e caratteristiche interne devono essere definiti sulla base del materiale e del risultato superficiale desiderato.
Il tuo componente è difficile da raggiungere da una sola posizione?
Quando il particolare presenta superfici distribuite su più lati, spostare continuamente il pezzo non è necessariamente la soluzione migliore.
FEVI può studiare posizione dell'operatore, movimentazione e geometria della camera per individuare la configurazione più efficace: dalla cabina tradizionale fino a un impianto con carrello, postazioni aggiuntive e sistemi di movimentazione personalizzati.
PARLACI DEL TUO PROGETTO
Per una prima valutazione puoi fornire:
- Fotografie del componente;
- Materiale;
- Dimensioni;
- Peso;
- Superfici da trattare;
- Zone difficili da raggiungere;
- Quantità da lavorare;
- Modalità di movimentazione;
- Risultato superficiale richiesto.
Non progettiamo soltanto lo spazio per contenere il pezzo: progettiamo anche come raggiungerlo.
