L'esigenza di progetto
Spiegazione: In una cabina di sabbiatura l’abrasivo utilizzato entra in contatto continuamente con il componente.
Durante questa fase può raccogliere:
- Residui provenienti dalla superficie;
- Particelle di materiale asportato;
- Frammenti di vernice o rivestimenti;
- Abrasivo deteriorato;
- Particelle di dimensioni non più idonee;
- Eventuali corpi estranei introdotti nel ciclo.
Se l’abrasivo viene recuperato senza una corretta gestione, materiali indesiderati possono essere rimessi in circolo insieme alle particelle ancora utilizzabili.
L’esigenza può quindi diventare quella di inserire nel circuito di recupero una fase di selezione meccanica, capace di intercettare il materiale che non rientra nella granulometria prevista.
Il problema non è quindi soltanto:
“Come recuperare l’abrasivo?”
ma:
“Quale parte dell’abrasivo recuperato è opportuno reintrodurre nel processo?”
Analisi dell’applicazione
La selezione dell’abrasivo deve essere progettata in funzione del materiale utilizzato e del risultato superficiale richiesto.
Tra le variabili da considerare rientrano:
- Tipologia di abrasivo;
- Granulometria nominale;
- Dimensione delle particelle ammesse;
- Quantità di abrasivo in circolo;
- Materiale asportato dal componente;
- Presenza di contaminanti;
- Produttività richiesta;
- Qualità superficiale da mantenere;
- Sistema di recupero;
- Sistema di aspirazione;
- Frequenza di reintegro dell’abrasivo.
La granulometria rappresenta una variabile importante nel processo di sabbiatura e pallinatura.
Un sistema di selezione può contribuire a evitare che particelle sovradimensionate, agglomerati o residui di lavorazione continuino a circolare insieme all’abrasivo destinato alla proiezione.
Il vibrovaglio viene quindi inserito come una fase funzionale del circuito e non come un semplice accessorio separato.
La soluzione progettata da FEVI
La configurazione FEVI integra la cabina con una struttura separata dedicata alla gestione, recupero e selezione dell’abrasivo.
Nell’impianto sono visibili:
- Cabina di sabbiatura;
- Postazione operatore con finestra;
- Due porta-guanti;
- Sistema di aspirazione e ricircolo;
- Struttura verticale dedicata alla gestione dell’abrasivo;
- Gruppo di vagliatura;
- Vibrovaglio;
- Tramogge di raccolta;
- Tubazioni di collegamento;
- Serbatoio del sistema di sabbiatura;
- Circuito pneumatico;
- Struttura di caricamento esterna;
- Comandi macchina.
Il vibrovaglio costituisce uno degli elementi distintivi dell’impianto.
L’abrasivo proveniente dal circuito di recupero può essere sottoposto a selezione granulometrica mediante una superficie vagliante in vibrazione.
La vibrazione favorisce il passaggio delle particelle compatibili con la maglia e la separazione del materiale di dimensioni differenti.
Il risultato è un circuito nel quale trattamento, recupero e controllo dell’abrasivo vengono considerati come parti dello stesso processo industriale.
Come funziona il sistema
Durante la sabbiatura l’abrasivo viene proiettato sulla superficie del componente.
Dopo l’impatto, il materiale utilizzato e i residui generati dal trattamento vengono convogliati verso il sistema di recupero previsto dalla macchina.
Il materiale recuperato può quindi attraversare differenti fasi di separazione. Una di queste è rappresentata dal vibrovaglio.
La superficie vagliante permette di suddividere il materiale in funzione della dimensione delle particelle. Il movimento vibratorio favorisce una distribuzione continua sulla maglia e agevola la separazione granulometrica.
L’abrasivo compatibile con i parametri definiti dal sistema può proseguire nel circuito previsto, mentre il materiale non conforme viene separato.
La logica di processo può quindi essere rappresentata come:
Sabbiatura → Raccolta → Recupero → Separazione → Vagliatura → Selezione dell’abrasivo → Eventuale riciclo nel processo.
Le modalità effettive di trasferimento e le diverse frazioni granulometriche devono essere definite in funzione della configurazione specifica dell’impianto.
Perché utilizzare un vibrovaglio
Un semplice sistema di recupero consente di raccogliere il materiale utilizzato.
Il vibrovaglio aggiunge invece una funzione ulteriore: selezionare meccanicamente il materiale recuperato in base alla dimensione delle particelle.
Questa funzione può risultare particolarmente importante quando durante il trattamento vengono prodotti residui che potrebbero mescolarsi all’abrasivo.
La vagliatura può contribuire a intercettare:
- Particelle sovradimensionate;
- Residui solidi;
- Frammenti provenienti dal componente;
- Agglomerati;
- Contaminanti incompatibili con la maglia selezionata.
Questo riduce il rischio che materiale non idoneo venga nuovamente introdotto nel circuito.
Recupero e selezione non sono la stessa cosa
È importante distinguere due funzioni.
Recuperare l’abrasivo significa raccogliere il materiale dopo il trattamento.
Selezionare l’abrasivo significa valutare quali particelle possono continuare il proprio percorso nel sistema sulla base dei criteri previsti dalla macchina.
Un impianto industriale può quindi comprendere differenti livelli di trattamento del materiale:
Raccolta → Separazione delle polveri → Vagliatura → Selezione → Ricircolo.
La configurazione definitiva dipende dall’abrasivo utilizzato e dalle contaminazioni generate dall’applicazione.
È questa differenza che rende il sistema particolarmente interessante nelle lavorazioni nelle quali il controllo dell’abrasivo assume un ruolo importante.
Il controllo granulometrico nel processo di sabbiatura
La dimensione delle particelle influenza il comportamento dell’abrasivo sulla superficie.
Quando il materiale viene utilizzato ripetutamente, una parte può progressivamente deteriorarsi, mentre residui provenienti dalla lavorazione possono entrare nel circuito.
Il controllo granulometrico aiuta quindi a mantenere più stabile la composizione del materiale destinato alla lavorazione.
Non significa che il vibrovaglio possa da solo eliminare ogni contaminante.
Polveri fini, particelle leggere, contaminazioni metalliche o materiali con densità differenti possono richiedere ulteriori tecnologie di separazione, come classificazione pneumatica, cicloni o separatori specifici.
Il vibrovaglio svolge principalmente una funzione di selezione dimensionale.
La dimensione della maglia dipende dall’abrasivo
Non esiste una maglia universale adatta a ogni processo.
La superficie vagliante deve essere scelta considerando:
- Granulometria dell’abrasivo;
- Dimensione delle particelle ancora utilizzabili;
- Dimensione dei contaminanti da eliminare;
- Portata del sistema;
- Materiale da trattare;
- Risultato richiesto.
Questo significa che anche il vibrovaglio deve essere configurato intorno all’applicazione.
Un impianto destinato a lavorare con abrasivi differenti può richiedere criteri di selezione diversi rispetto a una macchina dedicata a un solo materiale.
Perché la qualità dell’abrasivo influenza il processo
Una granulometria più controllata contribuisce a rendere più stabile il comportamento del getto.
La presenza di materiale estraneo o di particelle non compatibili può invece interferire con:
- Alimentazione dell’abrasivo;
- Regolarità del flusso;
- Funzionamento di valvole e ugelli;
- Uniformità del trattamento;
- Gestione del circuito di recupero.
Per questo, nelle applicazioni industriali più strutturate, la gestione dell’abrasivo non viene considerata una fase secondaria. Diventa parte della progettazione del processo.
- Recupero dell’abrasivo integrato nell’impianto;
- Selezione granulometrica mediante vibrovaglio;
- Separazione delle particelle in funzione della maglia utilizzata;
- Possibilità di intercettare residui sovradimensionati;
- Maggiore controllo del materiale rimesso nel circuito;
- Riduzione del rischio di ricircolo di corpi estranei incompatibili;
- Integrazione tra sabbiatura e trattamento dell’abrasivo;
- Possibilità di configurare la vagliatura in funzione del materiale;
- Gestione più strutturata del ciclo dell’abrasivo;
- Possibilità di abbinare ulteriori sistemi di separazione;
- Configurazione sviluppabile sulla base dell’applicazione e della produttività richiesta.
Caratteristiche dell’impianto
| Elemento | Configurazione |
|---|---|
| Tipologia | Cabina sabbiatrice industriale personalizzata |
| Modalità operativa | Manuale |
| Postazione operatore | Frontale |
| Controllo visivo | Finestra di osservazione |
| Accesso manuale | Due porta-guanti |
| Recupero abrasivo | Integrato nell’impianto |
| Selezione abrasivo | Mediante vibrovaglio |
| Principio di selezione | Granulometrico |
| Sistema di vagliatura | Vibrante |
| Struttura di selezione | Separata e collegata alla cabina |
| Tramogge | Presenti |
| Circuito pneumatico | Presente |
| Tubazioni di recupero | Presenti |
| Serbatoio di processo | Presente |
| Aspirazione | Integrata nel sistema |
| Sistema di carico/movimentazione | Presente |
| Numero di frazioni selezionate | Dato non disponibile |
| Dimensione maglia vibrovaglio | Dato non disponibile |
| Portata vibrovaglio | Dato non disponibile |
| Abrasivo utilizzato | Da definire in funzione dell’applicazione |
| Processo | Sabbiatura o pallinatura in funzione della configurazione |
Applicazioni possibili
Una cabina sabbiatrice con vibrovaglio può essere valutata quando l’abrasivo viene recuperato e il processo genera residui che rendono utile una selezione granulometrica prima dell’eventuale riciclo.
Può trovare applicazione nel trattamento di:
- Fusioni;
- Componenti meccanici;
- Carpenterie;
- Pezzi verniciati;
- Componenti ossidati;
- Manufatti con residui superficiali;
- Particolari prodotti in serie;
- Componenti industriali sottoposti a cicli ripetitivi;
- Lavorazioni nelle quali l’abrasivo viene recuperato;
- Applicazioni nelle quali è utile mantenere maggiormente controllata la granulometria in circolo.
La configurazione deve sempre essere definita considerando abrasivo, contaminanti generati e risultato superficiale richiesto.
Quando recuperare l’abrasivo non è sufficiente
In un processo semplice può essere sufficiente raccogliere e recuperare l’abrasivo.
In altre applicazioni, invece, il materiale recuperato può contenere residui che ne rendono necessario un trattamento più articolato.
Il progetto può quindi comprendere differenti sistemi:
- Ciclone;
- Separazione aria/polveri;
- Vibrovaglio;
- Separatore granulometrico;
- Separatore magnetico;
- Tramogge dedicate;
- Sistemi di trasferimento;
- Sistemi di aspirazione e filtrazione.
Non tutte queste tecnologie sono necessarie contemporaneamente.
FEVI può selezionarle in funzione della contaminazione realmente presente e dell’abrasivo utilizzato.
La domanda progettuale diventa quindi: non soltanto quanto abrasivo recuperare, ma quale abrasivo rimettere effettivamente nel processo.
La macchina progettata intorno al processo dell’abrasivo
La cabina sabbiatrice con vibrovaglio FEVI dimostra che una macchina personalizzata non viene progettata soltanto intorno al componente.
In determinate applicazioni è necessario progettare anche il percorso dell’abrasivo.
Quale materiale viene utilizzato? Qual è la granulometria? Quali contaminanti vengono generati? L’abrasivo deve essere riutilizzato? Quale materiale deve essere eliminato? Quanto abrasivo deve attraversare il sistema?
Da queste informazioni possono essere definiti:
- Sistema di recupero;
- Separazione;
- Dimensione della maglia;
- Vibrovaglio;
- Aspirazione;
- Serbatoi;
- Circuito di riciclo.
La progettazione FEVI può quindi riguardare contemporaneamente componente, abrasivo e processo produttivo.
Impianto personalizzato o cabina di sabbiatura standard?
Non tutte le lavorazioni richiedono un vibrovaglio.
Per applicazioni meno gravose o con contaminazione limitata può essere sufficiente una cabina sabbiatrice standard con normale sistema di recupero e separazione.
Quando invece il processo produce residui significativi o richiede un controllo maggiore dell’abrasivo, possono essere valutati sistemi aggiuntivi.
FEVI può configurare:
- Cabine sabbiatrici standard;
- Cabine con recupero abrasivo;
- Sistemi con ciclone;
- Cabine con vibrovaglio;
- Sistemi di selezione granulometrica;
- Cabine pallinatrici;
- Sistemi con separazione magnetica;
- Impianti semiautomatici;
- Impianti automatici;
- Sistemi speciali di recupero e purificazione dell’abrasivo;
- Impianti completamente personalizzati.
Il livello di trattamento dell’abrasivo viene definito sulla base della reale applicazione.
Domande frequenti – Cabina sabbiatrice con vibrovaglio
A cosa serve il vibrovaglio in una sabbiatrice?
Il vibrovaglio permette di separare meccanicamente il materiale recuperato in funzione della dimensione delle particelle. Può quindi contribuire a impedire che residui sovradimensionati o corpi estranei vengano rimessi nel circuito dell’abrasivo.
Qual è la differenza tra ciclone e vibrovaglio?
Il vibrovaglio effettua principalmente una selezione granulometrica mediante una maglia. Un ciclone utilizza invece il movimento dell’aria e le caratteristiche delle particelle per separare differenti frazioni. I due sistemi possono svolgere funzioni complementari.
L’abrasivo può essere riutilizzato dopo la vagliatura?
Quando tipo di abrasivo, condizione delle particelle e configurazione dell’impianto lo consentono, il materiale selezionato può essere reinserito nel circuito di processo. L’idoneità al riutilizzo deve essere valutata in funzione dell’applicazione.
Il vibrovaglio elimina anche la polvere?
La funzione principale del vibrovaglio è la separazione dimensionale. La rimozione delle polveri fini viene normalmente affidata ai sistemi di aspirazione e separazione previsti nel circuito.
È possibile scegliere la granulometria da selezionare?
La dimensione della maglia deve essere definita in funzione dell’abrasivo utilizzato e delle particelle che devono essere separate. In un impianto personalizzato questo parametro viene valutato in fase di progettazione.
Per quali abrasivi può essere utile un sistema di vagliatura?
La compatibilità dipende dalle caratteristiche dell’abrasivo, dalla granulometria e dal sistema complessivo di recupero. Il progetto deve essere verificato specificamente per il materiale che verrà utilizzato.
FEVI realizza anche cabine senza vibrovaglio?
Sì. Il vibrovaglio viene inserito quando l’applicazione richiede una selezione aggiuntiva dell’abrasivo. Per processi più semplici FEVI può proporre cabine standard con sistemi di recupero più tradizionali.
Il tuo abrasivo recuperato contiene residui o particelle fuori misura?
Quando l’abrasivo viene riutilizzato, recuperarlo non significa automaticamente che tutto il materiale raccolto debba tornare nel processo.
FEVI può analizzare abrasivo, contaminanti e produttività per progettare il sistema più appropriato: dalla normale cabina con recupero fino a un impianto con vagliatura, selezione e trattamento dell’abrasivo personalizzati.
PARLACI DEL TUO PROGETTO
Per una prima valutazione puoi fornire:
- Tipo di abrasivo utilizzato;
- Granulometria;
- Materiale del componente;
- Contaminanti generati;
- Quantità di abrasivo utilizzata;
- Necessità di recupero e riciclo;
- Fotografie dei residui;
- Quantità di pezzi da trattare;
- Risultato superficiale richiesto.
Non analizziamo soltanto come proiettare l’abrasivo: studiamo anche come recuperarlo, selezionarlo e gestirlo durante il processo.
